Il Pacifico settentrionale torna a far registrare un importante evento sismico. Un terremoto di magnitudo Mwp 5.8 ha interessato la regione delle isole Andreanof, parte dell’arcipelago delle Aleutine, territorio appartenente allo Stato dell’Alaska. La scossa è stata rilevata alle 10:35 in Italia, con un ipocentro localizzato a circa 12 chilometri di profondità.
L’epicentro è stato individuato in un tratto di oceano particolarmente isolato e lontano dai principali centri abitati. Non risultano, infatti, segnalazioni di danni o conseguenze per la popolazione, ma l’evento conferma ancora una volta la vivace attività geologica che caratterizza questa vasta fascia dell’Oceano Pacifico.
Perché le isole Aleutine sono tra le aree più sismiche del mondo
Le isole Aleutine rappresentano uno dei principali confini tra grandi placche tettoniche. In questa regione la placca pacifica scivola progressivamente sotto la placca nordamericana attraverso il processo noto come subduzione.
Questo lento ma continuo movimento provoca un costante accumulo di energia nella crosta terrestre. Quando la tensione supera il limite di resistenza delle rocce, si verifica la rottura delle faglie con il rilascio improvviso di energia sotto forma di terremoti, spesso anche di elevata magnitudo.
Monitoraggio costante dell’attività sismica
Il terremoto registrato alle isole Andreanof non rappresenta un evento eccezionale per questa porzione del Pacifico, ma costituisce un’ulteriore conferma dell’elevata dinamicità geologica dell’area. Le reti di monitoraggio sismico internazionali continuano a osservare costantemente la regione per seguire l’evoluzione dell’attività tettonica e raccogliere dati utili alla comprensione dei fenomeni che interessano uno dei sistemi geologici più attivi della Terra.






