Ancora un episodio che riaccende i riflettori sull’uso indiscriminato degli smartphone nei musei. Agli Uffizi di Firenze, un turista italiano ha danneggiato il dipinto “Ferdinando de’ Medici” di Anton Domenico Gabbiani, risalente al Settecento. L’incidente è avvenuto mentre cercava di scattarsi un selfie, inciampando su una pedana e urtando la preziosa opera.
Mostra sospesa e denuncia in vista per il visitatore
Il dipinto, normalmente esposto a Palazzo Pitti, era tra i pezzi forti di una mostra temporanea, che ora è stata momentaneamente sospesa per permettere i rilievi dei danni e l’intervento dei restauratori. Il gesto del visitatore, ripreso dalle telecamere di sorveglianza, potrebbe costargli caro: la direzione del museo ha confermato che l’uomo rischia una denuncia per danneggiamento colposo.
I musei sotto pressione: smartphone e selfie mettono in pericolo l’arte
Il caso riapre il dibattito sulla sicurezza nei musei italiani, dove sempre più spesso comportamenti distratti o superficiali mettono a rischio il patrimonio artistico nazionale. Dalla sedia di Van Gogh rotta in una mostra al danneggiamento di opere di Canova, gli episodi si moltiplicano.
Il direttore degli Uffizi ha annunciato misure più severe: “È ora di dire basta. Aumenteremo la sorveglianza e adotteremo nuove regole per proteggere le opere d’arte”







