Attimi di panico in alta quota per i 275 passeggeri a bordo di un volo United Airlines partito da San Francisco e diretto a Roma, costretto a effettuare un atterraggio di emergenza in Islanda dopo aver perso improvvisamente quota mentre sorvolava l’Oceano Atlantico.
Il protagonista dell’incidente è un Boeing 777 con 26 anni di servizio, che, dopo circa otto ore di volo, ha registrato un problema tecnico improvviso. L’aereo ha iniziato una discesa rapida fino a 6.400 metri di altitudine, spingendo il comandante a lanciare un codice d’emergenza Squawk 7700, segnale internazionale che indica una criticità a bordo.
Emergenza sull’Atlantico: atterraggio forzato a Keflavík
L’equipaggio ha deviato il velivolo verso l’aeroporto internazionale di Keflavík, in Islanda, dove l’aereo è atterrato in sicurezza. Secondo quanto riferito da Aviation Source News, il comandante ha informato la torre di controllo che si stava preparando per un atterraggio sulla pista 01, dopo aver constatato una perdita di altitudine sotto i 3.000 metri.
Una volta a terra, il comandante ha comunicato ai passeggeri che il volo non sarebbe ripartito. Il volo è stato cancellato, e i viaggiatori sono stati redistribuiti su altri aeromobili per raggiungere la capitale italiana.
United Airlines conferma: “Problema meccanico”
In una dichiarazione ufficiale rilasciata a People, United Airlines ha parlato di un “problema meccanico”, senza fornire ulteriori dettagli sulla natura della criticità. La compagnia ha assicurato che nessun passeggero è rimasto ferito e che è stata garantita assistenza per la prosecuzione del viaggio verso Roma Fiumicino.
Allerta dopo altri episodi simili
L’episodio si inserisce in un periodo in cui aumentano le segnalazioni di anomalie tecniche sui voli commerciali. Solo pochi giorni fa, un Boeing 787 di Air India è stato costretto a rientrare all’aeroporto di Hong Kong per un malfunzionamento tecnico. In India, invece, un incidente mortale a bordo di un altro 787 ha causato oltre 200 vittime, tra cui l’ex primo ministro del Gujarat, Vijay Rupani.
Sebbene in questo caso non ci siano state conseguenze tragiche, l’incidente del volo United Airlines pone nuovamente l’attenzione sulla manutenzione e sicurezza dei velivoli di lungo corso, specie su rotte transatlantiche.







