Da oggi, 1° luglio 2025, entra ufficialmente in vigore in Francia il divieto di fumo all’aperto in una lunga serie di spazi pubblici. Il provvedimento, annunciato dalla ministra della Salute e della Famiglia Catherine Vautrin, vieta il consumo di tabacco in spiagge, parchi, giardini pubblici, ingressi delle scuole, pensiline degli autobus e impianti sportivi.
L’obiettivo è chiaro: proteggere i bambini dall’esposizione al fumo e promuovere ambienti salubri. Come dichiarato dalla ministra: “La libertà di fumare si ferma dove inizia il diritto dei bambini a respirare aria pulita”.
Un passo decisivo verso una generazione senza fumo
Il provvedimento fa parte del programma nazionale antifumo lanciato dal governo francese per raggiungere una generazione “smoke-free” entro il 2032. Le sanzioni per chi non rispetta il divieto partono da 135 euro e potranno essere applicate dalle autorità locali.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 35% della popolazione francese fuma, un dato superiore alla media europea (25%) e mondiale (21%). Ogni anno in Francia il tabacco causa circa 75.000 decessi, rendendo il contrasto al fumo una priorità sanitaria nazionale.
Le restrizioni si estendono in tutta Europa
La Francia non è l’unico Paese a puntare su restrizioni al consumo di sigarette nei luoghi pubblici. In Austria, è vietato fumare nei parchi giochi e in diverse zone turistiche. Anche il Regno Unito ha introdotto misure contro l’uso delle sigarette elettroniche monouso, che ogni settimana producono circa 8,2 milioni di rifiuti dispersi nell’ambiente.
In Italia, alcuni comuni come Torino hanno già introdotto regole simili: ad esempio, è vietato fumare all’aperto a meno di 5 metri da altre persone, con sanzioni da 100 euro.
Il divieto di fumo all’aperto in Francia rappresenta una svolta storica nella lotta al tabagismo e un esempio per gli altri Paesi europei. Un provvedimento che guarda alla salute delle future generazioni e alla qualità dell’ambiente urbano.







