Una storia di resistenza e sopravvivenza arriva dal cuore dell’Australia Occidentale, dove Carolina Wilga, 26enne tedesca, è stata ritrovata viva dopo 12 giorni di scomparsa nel bush australiano. La giovane era stata vista l’ultima volta lo scorso 29 giugno a Beacon, una piccola comunità agricola a nord-est di Perth, mentre viaggiava da sola a bordo di un furgone Mitsubishi.
Ritrovamento shock nella boscaglia
La polizia ha rinvenuto il furgone abbandonato, in panne, nella zona remota di Karroun Hill, a circa due ore di distanza dall’ultimo avvistamento, ma inizialmente della ragazza non c’era traccia. È stato solo ieri, 11 luglio, che le autorità l’hanno individuata viva, dopo giorni di ricerche estenuanti.
“È stata devastata dalle zanzare”, ha dichiarato l’ispettore Martin Glynn, parlando di un’esperienza traumatica e straordinaria: “Ha mostrato un coraggio incredibile in circostanze difficilissime”.
Due anni da backpacker in Australia
Carolina Wilga stava viaggiando in Australia da oltre due anni, alternando spostamenti con lo zaino in spalla a lavori saltuari in siti minerari. Nelle ultime settimane era da sola, immersa nella natura selvaggia del Western Australia, finché il guasto del mezzo non l’ha isolata completamente in un’area remota e senza copertura.
L’appello della polizia e il salvataggio
L’allarme è scattato con un appello pubblico della polizia, diffuso anche sui media locali. Fondamentali si sono rivelate le segnalazioni e i controlli mirati nell’area. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso il ritrovamento in extremis della giovane, apparsa provata ma cosciente.
Le autorità stanno ora raccogliendo la testimonianza di Carolina per ricostruire i dettagli della sua sopravvivenza in uno degli ambienti più ostili dell’Australia.







