Con la legge di bilancio 2026, il governo punta a rafforzare il personale sanitario pubblico e ad aumentare gli stipendi di medici e infermieri. Le cifre previste confermano gli annunci: si parla di fino a 230 euro lordi in più al mese per i medici e circa 125 euro per gli infermieri, grazie all’incremento dell’indennità di specificità.
La somma stanziata è di 280 milioni di euro in più rispetto al 2025, per un totale che porta gli aumenti a circa:
- 3.000 euro lordi annui per i medici
- 1.630 euro lordi annui per gli infermieri
Sommando le risorse già previste nelle precedenti manovre, il Fondo sanitario nazionale raggiungerà quasi 143 miliardi di euro nel 2026, con l’obiettivo di arrivare a 150 miliardi entro il 2028.
Aumenti reali: cosa cambia rispetto all’anno scorso
Togliendo gli incrementi già decisi con la Manovra 2025, l’aumento effettivo per il prossimo anno si riduce:
- A circa 700 euro lordi all’anno per entrambi i profili, ovvero 54 euro lordi al mese per i medici e quasi 60 euro per gli infermieri.
La cifra piena, quindi, sarà visibile solo sommando gli effetti di due anni consecutivi di interventi.
Assunzioni: previste molte meno del previsto
Nonostante le promesse iniziali del governo su 25-30mila nuove assunzioni, la realtà raccontata dai numeri della manovra è molto diversa:
- 6.300 nuovi infermieri
- Meno di 1.000 nuovi medici
Un totale di circa 7.300 nuovi ingressi, ben lontani dalle esigenze del sistema sanitario nazionale, che soffre soprattutto la carenza di infermieri.
La Manovra 2026 per la sanità segna un passo avanti sul fronte salariale, ma rischia di lasciare irrisolto il problema più urgente: la carenza di personale. Gli aumenti previsti per medici e infermieri sono significativi, ma il numero limitato di assunzioni potrebbe non bastare a rafforzare davvero il servizio sanitario pubblico, soprattutto nei Pronto soccorso e nei reparti più sotto pressione.







