È salito a 140 morti e 127 dispersi il bilancio ufficiale del tifone Kalmaegi, che ha colpito duramente le Filippine centrali, provocando piogge torrenziali, frane, inondazioni e scene di devastazione in diverse province. Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza nazionale, mentre quasi 2 milioni di persone risultano colpite dagli effetti diretti o indiretti della tempesta.
Intere città sommerse: quartieri evacuati e famiglie bloccate sui tetti
La zona più colpita è la provincia di Cebu, dove almeno 71 persone sono annegate e decine risultano ancora disperse. Le immagini mostrano strade trasformate in fiumi, ponti crollati e interi quartieri isolati. In alcune aree, le famiglie sono state costrette a rifugiarsi sui tetti delle abitazioni, in attesa dei soccorsi.
Vittime anche tra i soccorritori
La furia del tifone non ha risparmiato nemmeno le squadre di emergenza: sei membri dell’equipaggio di un elicottero militare sono morti in un incidente durante una missione di consegna di aiuti umanitari. Le cause dello schianto sono ancora in fase di accertamento.
Evacuazioni di massa e situazione nei rifugi
Secondo i dati ufficiali, oltre 560mila persone hanno abbandonato le proprie abitazioni. Circa 450mila sfollati sono attualmente ospitati in rifugi temporanei. In diverse zone rurali e urbane, case, auto e container sono stati trascinati via dall’acqua e dal fango.
Denunce e polemiche: “Disastri aggravati da incuria e corruzione”
Le autorità locali hanno denunciato che l’impatto del tifone è stato aggravato da attività minerarie abusive, progetti incompiuti e interventi idraulici inadeguati, spesso al centro di scandali per corruzione. Gli argini dei fiumi, già indeboliti, non hanno retto all’ondata d’acqua.
La provincia già colpita da un sisma
Il tifone è arrivato a poche settimane dal terremoto di magnitudo 6.9, che aveva già devastato la stessa area causando decine di morti e lasciando migliaia di persone senza casa. Molti degli sfollati del sisma si trovavano ancora in tende di fortuna al momento del disastro.
Trasporti paralizzati e voli annullati
Traghetti e pescherecci sono fermi in porto per ordine della guardia costiera, con oltre 3.500 passeggeri bloccati in quasi 100 scali. Sono stati cancellati 186 voli interni e molte strade risultano interrotte da frane e detriti, rendendo estremamente difficile il trasporto di aiuti.
Un nuovo pericolo all’orizzonte
Mentre Kalmaegi si allontana verso il Mar Cinese Meridionale, i meteorologi avvertono: un nuovo ciclone tropicale si sta formando nel Pacifico e potrebbe evolvere in super-tifone, minacciando il nord del Paese nei prossimi giorni.
Le Filippine tra i Paesi più esposti ai disastri naturali
Situate lungo l’Anello di Fuoco del Pacifico, le Filippine affrontano ogni anno una media di 20 tifoni, oltre a frequenti terremoti ed eruzioni vulcaniche. Kalmaegi rappresenta finora il disastro naturale più grave dell’anno.







