A partire da lunedì 1° dicembre, i pensionati italiani vedranno accreditarsi assegni più alti grazie alla tredicesima mensilità, a un bonus aggiuntivo previsto per i redditi più bassi, alla possibile quattordicesima per alcune fasce di beneficiari e alla sospensione delle addizionali regionali e comunali.
Un mese atteso da milioni di pensionati che, come da tradizione, ricevono a fine anno una somma aggiuntiva rispetto alla pensione ordinaria. Ecco cosa cambia, a chi spettano gli aumenti e come vengono calcolati.
Bonus pensionati: fino a 154,94 euro in più
Nel cedolino di dicembre 2025 verrà accreditato anche il bonus integrativo per chi percepisce una pensione inferiore al trattamento minimo. Se l’importo resterà invariato rispetto al 2024, ammonterà a 154,94 euro.
Introdotto dalla Finanziaria del 2001, il bonus è erogato automaticamente dall’INPS a chi soddisfa determinati requisiti reddituali e riceve pensioni di natura previdenziale (esclusi quindi assegni sociali, invalidità civile e pensioni di dirigenti o ex dipendenti bancari).
La tredicesima: quando arriva e come si calcola
La tredicesima mensilità verrà pagata insieme alla pensione di dicembre, a partire dal 1° del mese. L’importo, nella maggior parte dei casi, corrisponde a una mensilità intera, calcolata sulla base dell’importo lordo annuale percepito.
Se la pensione è stata erogata per meno di un anno, l’importo viene proporzionato ai mesi di effettiva fruizione. La somma è comunque soggetta a tassazione ordinaria, con le aliquote IRPEF standard (23%, 35% e 43%), senza detrazioni aggiuntive. Per questo motivo, il netto risulterà inferiore rispetto alla pensione mensile ordinaria.
Quattordicesima: a chi spetta e con quali importi
La quattordicesima mensilità, già pagata a luglio per alcuni pensionati, verrà accreditata a dicembre ai beneficiari del secondo semestre. Ne hanno diritto coloro che:
- hanno compiuto 64 anni nel secondo semestre 2025
- hanno maturato il diritto alla pensione nel corso dello stesso periodo
L’importo varia in base a reddito e contributi versati:
- Fino a 437 euro per chi ha meno di 15 anni di contributi
- Fino a 546 euro tra 15 e 25 anni
- Fino a 655 euro oltre i 25 anni (con soglie leggermente diverse per lavoratori autonomi)
Anche questa somma viene erogata in via provvisoria, in attesa di controlli sui redditi.
Stop alle trattenute fiscali
Come ogni anno, nel cedolino di dicembre non vengono applicate le trattenute IRPEF regionali e comunali, che vengono recuperate da gennaio a novembre. Ciò comporta un incremento netto dell’assegno rispetto agli altri mesi dell’anno.
Riepilogo: cosa aumenta a dicembre
- Tredicesima mensilità per tutti i pensionati
- Bonus da 154,94 euro per i redditi più bassi
- Quattordicesima per chi ha maturato i requisiti nel secondo semestre
- Nessuna trattenuta IRPEF regionale o comunale






