Una tragedia sfiorata ha scosso San Francisco, dove un macchinista di una linea di trasporti locale si è addormentato mentre guidava un tram pieno di passeggeri. Il fatto è avvenuto nel tunnel di Sunset, dove il convoglio ha raggiunto velocità superiori agli 80 km/h, provocando oscillazioni violente all’interno della carrozza e facendo sbalzare le persone da un lato all’altro.
Il tutto è stato ripreso dalle telecamere interne, che mostrano chiaramente il conducente addormentato al posto di guida, risvegliatosi solo dopo un forte sussulto del mezzo.
Il macchinista sospeso: si indaga sulle cause
L’agenzia dei trasporti di San Francisco ha confermato che si è trattato di un colpo di sonno dovuto alla stanchezza, escludendo al momento guasti meccanici. Il conducente è stato immediatamente sospeso dal servizio in attesa di ulteriori accertamenti interni.
L’incidente, che per fortuna non ha causato feriti gravi, ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei trasporti pubblici e sulla gestione dei turni di lavoro per gli operatori. Sindacati e utenti chiedono più controlli e condizioni sostenibili per chi lavora nei servizi di mobilità urbana.
Polemiche e precedenti: la sicurezza torna al centro dell’attenzione
Il video, diventato virale sui social, ha scatenato aspre polemiche tra cittadini e istituzioni. In molti si chiedono come sia possibile che un macchinista venga lasciato lavorare in condizioni tali da rischiare il sonno alla guida.
Un problema sistemico?
La vicenda di San Francisco riporta alla luce una questione globale: quanto sono realmente tutelati i lavoratori del trasporto pubblico? E, soprattutto, quanto sono protetti i passeggeri? L’episodio riapre una ferita mai chiusa: quella di un sistema spesso sottoposto a ritmi e carichi insostenibili, che mettono in secondo piano la sicurezza a favore dell’efficienza.
Serve un intervento strutturale, che parta dalla formazione, dal monitoraggio dei turni e dal supporto psicofisico del personale. Solo così si potrà davvero evitare che una tragedia sfiorata si trasformi in una catastrofe reale.







