Serata di tensione nel Torinese giovedì 13 novembre, quando due scosse di terremoto ravvicinate hanno interessato l’area montana a nord della città. I due eventi sismici, entrambi di magnitudo 2.4, sono stati registrati a poco più di un’ora di distanza e hanno generato apprensione tra i cittadini in diversi comuni dell’area.
Due scosse in poco più di un’ora
Il primo sisma si è verificato alle 20:58 con epicentro a Viù, a una profondità di 11 chilometri. Successivamente, alle 22:03, un secondo movimento tellurico ha colpito la zona di Varisella, con caratteristiche simili: magnitudo 2.4 e profondità di 13,9 km.
Sebbene non si siano registrati danni, le scosse sono state chiaramente percepite in vari comuni della cintura nord-ovest di Torino. In particolare, le segnalazioni sono giunte da Lanzo Torinese, Nole, Villanova Canavese, Ciriè, Mathi, Germagnano, Grosso e Monasterolo.
Nessuna percezione a Torino città
A differenza dei comuni montani, nel capoluogo piemontese i due eventi non sono stati avvertiti dalla popolazione. La profondità moderata dei terremoti e la distanza dagli epicentri hanno probabilmente attenuato gli effetti nel centro urbano.
Monitoraggio e prevenzione
Gli esperti stanno monitorando l’area per eventuali repliche o nuovi eventi. Sebbene si tratti di scosse di bassa intensità, episodi simili richiamano l’attenzione sull’importanza della prevenzione sismica anche in aree considerate a rischio moderato, come il Piemonte.






