Due detenuti stranieri sono riusciti a evadere da un carcere minorile di Bologna durante l’ora d’aria, approfittando della presenza nel campo sportivo interno dell’istituto. L’episodio ha sollevato forti preoccupazioni sul livello di sicurezza all’interno delle strutture penitenziarie destinate ai minori, evidenziando una situazione già segnata da criticità gestionali e carenze strutturali.
La fuga durante l’attività all’aperto
I due ragazzi, secondo le prime informazioni, sarebbero riusciti a eludere la sorveglianza mentre si trovavano nell’area ricreativa. Il campo sportivo, all’interno del carcere minorile, è spesso utilizzato per le attività all’aperto, ma sembra presentare punti vulnerabili che avrebbero facilitato la fuga.
Sicurezza penitenziaria sotto accusa
L’evasione ha messo nuovamente sotto i riflettori il tema della sicurezza nelle carceri minorili, dove si registrano da tempo carenze di personale, strutture inadeguate e difficoltà organizzative. L’episodio in questione conferma la necessità di una riforma del sistema penitenziario minorile, che preveda l’adeguamento degli spazi, l’incremento degli organici e il rafforzamento delle misure di controllo.
Criticità al carcere di Bologna
A Bologna, in particolare, sono segnalati da tempo problemi strutturali all’interno del carcere, soprattutto nell’area sportiva dove è avvenuta l’evasione. Le condizioni logistiche rendono difficile garantire un controllo efficace sui detenuti durante le attività quotidiane.
L’evasione di oggi rappresenta solo l’ultimo di una serie di episodi che mostrano una preoccupante vulnerabilità del sistema penitenziario per minori, spingendo le organizzazioni sindacali a chiedere interventi strutturali e strategici su scala nazionale.







