Oltre 250 donne francesi hanno denunciato un insieme di episodi simili e inquietanti riconducibili a un ex funzionario, accusato di aver provocato umiliazioni fisiche e psicologiche durante i colloqui di lavoro. I fatti, che si sarebbero verificati tra il 2015 e il 2024, riguardano la somministrazione di potenti diuretici illegali all’interno di caffè o tè offerti alle candidate appena arrivate per il colloquio a Parigi.
Le testimonianze descrivono un copione ricorrente: dopo aver bevuto la bevanda, molte donne hanno iniziato a sentire un bisogno urgente di recarsi in bagno, a volte senza riuscire ad arrivarci in tempo. Alcune avrebbero riportato veri e propri traumi legati all’umiliazione subita.
Il modus operandi dell’ex funzionario
Secondo l’inchiesta, l’uomo avrebbe offerto le bevande alle candidate per poi allontanarsi brevemente con la tazza in mano, circostanza che gli avrebbe permesso di mescolare le sostanze diuretiche.
Molti colloqui si svolgevano durante passeggiate nei giardini della struttura, con la candidata costretta a proseguire l’incontro nonostante il crescente malessere, mentre il funzionario avrebbe ostacolato qualsiasi richiesta di fermarsi o prendere una pausa.
Le indagini: un file chiamato “Esperimenti”
La vicenda sarebbe emersa grazie a un’indagine interna aperta nel 2018, quando l’uomo venne segnalato per un episodio non correlato. La perquisizione del suo materiale di lavoro avrebbe portato alla luce un foglio di calcolo contenente orari, nomi e reazioni delle donne a cui aveva somministrato le sostanze. Il documento, dal titolo eloquente “Esperimenti”, descriverebbe una pratica sistematica e ripetuta.
Rimozione dall’incarico e percorso giudiziario
Dopo la scoperta, l’uomo è stato rimosso e successivamente indagato per somministrazione illecita di sostanze, abusi, molestie e altre violazioni. Nonostante ciò, in attesa del processo, l’ex funzionario ha potuto continuare a lavorare in altre strutture, alimentando ulteriori polemiche.
Alcune delle vittime hanno ottenuto risarcimenti civili, mentre altre sono ancora in attesa di una decisione definitiva.







