Una scossa di terremoto ha colpito la zona dello Stretto di Messina nella tarda serata di ieri, martedì 2 dicembre 2025. Il sisma, di magnitudo 3.6, è stato rilevato alle 23:16 dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). L’epicentro è stato localizzato sui Monti Peloritani, a ridosso della fascia jonica di Messina, in particolare nella zona collinare sopra Santo Stefano di Briga.
Nessun danno, ma tanti allarmi
La scossa è stata avvertita chiaramente sia nel messinese che nella città di Reggio Calabria, dove molti residenti sono stati svegliati dal movimento tellurico. Non si registrano danni a persone o cose, ma le segnalazioni ai Vigili del Fuoco e alle forze dell’ordine sono state numerose. In molti, presi dal panico, sono scesi in strada temendo scosse di assestamento.
Dati tecnici del sisma
Secondo le rilevazioni ufficiali dell’INGV, il terremoto ha avuto una profondità di circa 10 km, una caratteristica che ha contribuito alla forte percezione dell’evento in superficie. La zona è considerata sismicamente attiva, essendo punto di contatto tra la placca africana e quella euroasiatica, e ha già vissuto eventi sismici storicamente rilevanti.
Terremoti nello Stretto: un’area ad alta sorveglianza
Lo Stretto di Messina rappresenta da sempre una delle aree più monitorate in Italia sul fronte sismico. Non solo per la sua conformazione geologica, ma anche per la densità abitativa delle città che si affacciano sul mare: Messina, Reggio Calabria, Villa San Giovanni e numerosi altri centri urbani sono a rischio in caso di eventi sismici di maggiore intensità.







