Dopo settimane di tempo stabile e temperature oltre la media stagionale, l’Italia si prepara ad affrontare un improvviso cambiamento meteo. Tra martedì 16 e mercoledì 17 dicembre 2025, una perturbazione atlantica accompagnata da correnti fredde di origine polare porterà maltempo diffuso, calo delle temperature e neve anche a quote molto basse, in particolare sulle Alpi occidentali.
Nevicate intense al Nord-Ovest: fiocchi fino a 300 metri in Piemonte
La situazione più critica è attesa nel Nord-Ovest, dove già da martedì saranno possibili abbondanti nevicate fino a 600-800 metri, con quota neve in calo fino a 300 metri su alcune aree del Piemonte, in particolare nelle province di Cuneo e Asti. Gli accumuli previsti supereranno i 30-40 centimetri, rendendo difficile la circolazione su molte strade interne.
In Lombardia, la neve cadrà sopra i 1000 metri, mentre sugli Appennini centrali, come in Abruzzo, i fiocchi compariranno oltre i 2000 metri, almeno nella fase iniziale.
Piogge e temporali anche al Centro-Sud
Non solo neve: il peggioramento interesserà gran parte dell’Italia, con piogge e temporali intensi attesi su Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Umbria, Campania e Sicilia. Il cielo sarà coperto con fenomeni localmente violenti, soprattutto tra martedì sera e mercoledì mattina.
Miglioramento da giovedì, ma l’instabilità resta
Il maltempo non durerà a lungo: il vortice ciclonico si allontanerà già da mercoledì sera, favorendo un graduale miglioramento, specie al Centro-Sud. Giovedì 18 dicembre è prevista una giornata più stabile al Nord, mentre al Sud e sul medio versante adriatico il tempo resterà variabile e instabile.
Tuttavia, una nuova fase perturbata potrebbe tornare già da venerdì, con ulteriori piogge al Sud e nel weekend anche al Centro.
Dove e quando nevicherà in Italia
Ecco una sintesi delle aree interessate dalle nevicate:
- Piemonte (Cuneo, Asti): neve fino a 300 metri tra martedì e mercoledì
- Alpi occidentali: nevicate intense tra 600 e 800 metri
- Lombardia: neve oltre i 1000 metri
- Appennino centrale (Abruzzo): fiocchi oltre i 2000 metri, in calo progressivo
- Quota neve in risalita da mercoledì, specie sulle Alpi







