Momenti di paura a Genova Rivarolo, in alta Val Bisagno, dove 17 bambini e 7 adulti sono rimasti intossicati da monossido di carbonio durante una festa tenutasi all’interno di un locale concesso da una congregazione religiosa.
Secondo una prima ricostruzione, l’intossicazione sarebbe stata causata da una stufa malfunzionante presente nella sala, che avrebbe rilasciato gas tossici senza che i presenti se ne accorgessero immediatamente.
I sintomi e i soccorsi
I primi segnali di malessere sono stati avvertiti dai bambini, di età compresa tra i tre mesi e i 12 anni, che hanno cominciato a mostrare sintomi da intossicazione come nausea, capogiri e affaticamento. Poco dopo, anche gli adulti presenti hanno iniziato a sentirsi male.
Tutti i minori sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale pediatrico, dove hanno ricevuto ossigenoterapia. Gli adulti invece, sono stati sottoposti a trattamento in camera iperbarica, utile in caso di avvelenamento da monossido di carbonio, per accelerare l’eliminazione del gas dall’organismo.
Ipotesi e accertamenti
L’ipotesi principale è quella di una fuga accidentale di monossido dovuta a un sistema di riscaldamento difettoso. Le autorità hanno avviato controlli tecnici nel locale per verificare l’origine esatta dell’intossicazione e accertare eventuali responsabilità.
La vicenda si inserisce in un contesto in cui, soprattutto durante l’inverno, incidenti legati al monossido di carbonio continuano a verificarsi con frequenza, spesso a causa di impianti non a norma o scarsa ventilazione nei locali chiusi.







