Un terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito la costa dell’Oregon, negli Stati Uniti, senza causare danni o allarmi per possibili tsunami. L’evento è stato registrato alle 19:25 ora locale (le 04:25 in Italia di oggi) e localizzato in mare aperto, a circa 186 miglia (circa 300 km) a ovest di Bandon e a 261 miglia (circa 420 km) da Salem, capitale dello Stato.
Secondo i dati dell’USGS (United States Geological Survey), il sisma si è originato a una profondità di circa 7 km, una condizione che contribuisce alla sua attenuazione in superficie. Le autorità hanno riferito poche segnalazioni da parte dei residenti, segno che la scossa potrebbe non essere stata percepita in modo significativo nelle aree costiere.
Nessun rischio tsunami
A rassicurare ulteriormente è stata la valutazione del National Tsunami Warning Center (NOAA), che ha confermato l’assenza di condizioni per l’emissione di un’allerta tsunami. Il terremoto, sebbene di magnitudo rilevante, non ha avuto caratteristiche tali da generare onde anomale.
Una zona ad alta sismicità
Il tratto di oceano interessato dal sisma è parte della ben nota Zona di Subduzione della Cascadia, un’area altamente attiva dal punto di vista tettonico. Qui, la placca Juan de Fuca si immerge sotto la placca Nordamericana, dando origine a frequenti terremoti, che nella maggior parte dei casi si verificano lontano dalla terraferma.
Nonostante la scossa significativa, l’evento si è rivelato privo di conseguenze per la popolazione e non ha causato interruzioni o danni evidenti. Le autorità statunitensi continuano a monitorare l’area, considerata una delle più esposte al rischio sismico di tutto il continente americano.







