Una violenta frana notturna ha travolto un campeggio nell’Isola del Nord della Nuova Zelanda, causando una situazione drammatica. L’ondata di maltempo che da giorni colpisce la regione ha provocato il cedimento improvviso di un’intera porzione di collina, che ha seppellito tende, camper e persone all’interno della struttura turistica.
La zona colpita si trova nei pressi di Mount Maunganui, un’area costiera molto frequentata, già provata da piogge torrenziali, inondazioni e allerta meteo in estensione.
Si scava tra i detriti: decine di persone disperse
Le squadre di emergenza stanno operando senza sosta per individuare i sopravvissuti intrappolati sotto il fango e i resti della frana. Tra i dispersi risultano anche diversi bambini, mentre numerose famiglie sono state coinvolte nel crollo. Le operazioni di soccorso proseguono in condizioni estremamente complesse, aggravate dalla pioggia continua e dal rischio di nuovi smottamenti.
Le immagini trasmesse dai media locali mostrano camper rovesciati, alberi abbattuti e tende distrutte, con l’intera area ridotta a un cumulo di detriti. Si stima che decine di persone si trovassero nell’area al momento dell’impatto.
Stato di emergenza e danni su vasta scala
La frana si inserisce in un contesto meteorologico critico: cinque regioni dell’Isola del Nord sono attualmente in stato di emergenza, mentre elicotteri stanno effettuando operazioni di salvataggio in diverse zone isolate. In molte località, le inondazioni hanno costretto intere famiglie a rifugiarsi sui tetti, in attesa di essere recuperate.
La protezione civile neozelandese ha classificato la situazione come estremamente delicata e in rapida evoluzione, con ulteriori allerte attive per il rischio idrogeologico.
Le autorità indagano sulle cause
Oltre all’impatto del maltempo, le autorità stanno valutando se fattori legati alla conformazione del terreno o alla gestione del campeggio abbiano contribuito ad aggravare le conseguenze del crollo. La priorità, al momento, resta però la ricerca dei dispersi e la messa in sicurezza dell’area per evitare nuove tragedie.







