Ha camminato per sei chilometri al freddo e sotto la neve per tornare a casa, dopo essere stato lasciato a terra dall’autobus perché non in possesso del nuovo biglietto da 10 euro. Protagonista della vicenda un bambino di 11 anni che stava rientrando da scuola nella zona del Bellunese, sulla tratta tra Calalzo e Cortina d’Ampezzo.
Il ragazzino era in possesso di biglietti ordinari da 2,50 euro, acquistati dalla madre, ma non accettati dal conducente per la corsa soggetta alla nuova tariffazione legata ai Giochi olimpici. La tratta, infatti, è stata recentemente interessata da un aumento dei costi anche per i residenti, con l’introduzione di un abbonamento mensile da 150 euro e di un biglietto giornaliero obbligatorio da 10 euro.
Il caso arriva in procura, l’autista viene sospeso
L’episodio ha portato all’apertura di un’indagine interna da parte della società di trasporti responsabile della corsa. L’autista è stato sospeso in via precauzionale e saranno analizzate le registrazioni delle telecamere di bordo per ricostruire quanto accaduto.
Nel frattempo è stata presentata una denuncia in procura. Quando il bambino è rientrato a casa, dopo aver percorso a piedi sei chilometri nel gelo, si trovava in stato di ipotermia.
La madre usava biglietti regolari, ma la nuova tariffa ha escluso i residenti
La madre del bambino aveva acquistato un carnet di biglietti ordinari, utilizzati quando non può accompagnare personalmente il figlio a scuola. Secondo quanto riferito dalla famiglia, i biglietti erano stati confermati come validi entro una tratta massima di 12 chilometri, ma il nuovo sistema tariffario introdotto il 23 gennaio ha cambiato le regole anche per chi vive nella zona.
La corsa, non coperta da uno scuolabus pubblico, è abitualmente utilizzata da diversi studenti. L’episodio ha sollevato polemiche e preoccupazione, mentre si attende l’esito degli accertamenti e delle verifiche interne avviate dalle aziende coinvolte.






