Ancora un episodio di violenza ai danni del personale sanitario. Un volontario del 118 è stato aggredito brutalmente da un paziente all’interno dell’ambulanza durante un soccorso avvenuto lunedì pomeriggio ad Ancona. Il paziente, un trentenne in stato di agitazione, ha perso il controllo durante il trasporto verso l’ospedale, colpendo con calci e pugni il soccorritore, che ha riportato ferite giudicate guaribili in 15 giorni.
L’aggressione nel vano sanitario
Il paziente, inizialmente tranquillo, è stato caricato in ambulanza con il supporto della Polizia locale e dell’Esercito, intervenuti per gestire la viabilità durante le operazioni di soccorso. Durante il tragitto, però, ha avuto un violento scatto d’ira: si è slacciato la cintura, ha iniziato a colpire l’interno del mezzo e ha aggredito fisicamente il volontario, mentre l’ambulanza era ancora in movimento.
Il mezzo si è dovuto fermare in emergenza, mentre l’aggressione proseguiva. L’operatore è stato colpito ripetutamente nella parte bassa del corpo, riuscendo a contenere il paziente fino all’arrivo al pronto soccorso, dove è stato affidato al personale medico.
Escalation di violenza anche in ospedale
La situazione è degenerata ulteriormente una volta giunti al triage: il paziente si è spogliato e ha urinato nei locali del pronto soccorso, continuando a creare disordine e disagio tra personale e pazienti. L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di riportare la situazione sotto controllo.
Servono protocolli di sicurezza più severi
L’episodio riapre la questione sulla sicurezza degli operatori del 118, spesso costretti a gestire da soli situazioni critiche e imprevedibili, senza strumenti o supporti adeguati per tutelare la propria incolumità. Da più parti arriva la richiesta di protocolli di intervento più severi, con la proposta di prevedere, nei casi più delicati, la presenza delle forze dell’ordine a bordo delle ambulanze.
La crescente frequenza di aggressioni durante interventi di emergenza, in diverse città italiane, evidenzia l’urgenza di rivedere le procedure operative, al fine di garantire maggiore tutela per volontari e personale sanitario impegnati ogni giorno nel soccorso.







