Dramma familiare a Ghaziabad, in India, dove tre sorelle adolescenti sono morte dopo essersi gettate dal nono piano dell’appartamento in cui vivevano con i genitori. Le giovani, di 16, 14 e 12 anni, sono decedute sul colpo dopo la caduta.
Secondo quanto riferito dalla polizia locale, le ragazze avrebbero lasciato una lettera d’addio lunga otto pagine, ora al vaglio degli investigatori per comprendere le motivazioni del gesto estremo.
L’isolamento e la passione per il mondo digitale
Dalle prime ricostruzioni emerge che le adolescenti fossero fortemente coinvolte nella cultura pop coreana e partecipassero attivamente a giochi di ruolo e sfide online. Trascorrevano molto tempo chiuse nelle loro stanze, in una condizione di progressivo isolamento.
Negli ultimi due anni, secondo quanto emerso, avrebbero anche ridotto drasticamente la frequenza scolastica, passando la maggior parte delle giornate in casa e online.
Il ruolo delle restrizioni sul cellulare
I genitori avevano tentato più volte di limitare l’uso degli smartphone, preoccupati per il tempo trascorso nel mondo digitale. Nei giorni precedenti alla tragedia sarebbe stata imposta una punizione legata proprio ai giochi sul cellulare, circostanza che gli inquirenti stanno valutando per capire se possa aver inciso sul gesto.
Le autorità precisano però che il nesso causale non è ancora accertato e che ogni ipotesi resta aperta.
Indagini in corso sui dispositivi e sull’ambiente familiare
La polizia sta conducendo un’indagine approfondita: sono state raccolte testimonianze di vicini e conoscenti, mentre i dispositivi elettronici delle ragazze sono stati sequestrati per analizzare chat, attività online e possibili influenze esterne.
Gli investigatori intendono chiarire se vi siano stati condizionamenti digitali, sfide pericolose o dinamiche di gruppo che possano aver contribuito alla tragedia.
Comunità sotto shock
La morte delle tre sorelle ha sconvolto l’intera comunità locale, riaccendendo il dibattito sui rischi legati all’uso eccessivo dei social e dei giochi online tra i minori, ma anche sull’importanza del dialogo familiare e del supporto psicologico in età adolescenziale.






