Anche nel 2026 restano attive diverse agevolazioni fiscali per chi vive in affitto, pensate per alleggerire il peso del canone di locazione al momento della dichiarazione dei redditi. I cosiddetti bonus affitti permettono di recuperare una parte delle spese sostenute, ma l’accesso varia in base all’età, al reddito e alla situazione personale del contribuente. Vediamo nel dettaglio quanto valgono le detrazioni e a chi spettano.
Bonus affitto giovani: requisiti e importo
Tra le misure più rilevanti c’è il bonus affitto giovani, che prevede una detrazione del 20% sul canone annuo, fino a un massimo di 2.000 euro all’anno. L’agevolazione è destinata ai giovani di età compresa tra i 20 e i 31 anni, con un reddito annuo non superiore a 15.493,71 euro.
Il bonus spetta solo se il contratto di locazione riguarda un’abitazione diversa da quella dei genitori ed è possibile richiederlo tramite la dichiarazione dei redditi. La detrazione può essere utilizzata per quattro anni consecutivi, a condizione che restino invariati i requisiti di età e reddito.
Detrazione affitto per studenti universitari fuori sede
Confermata anche la detrazione per gli studenti universitari fuori sede, una delle agevolazioni più utilizzate. In questo caso è prevista una detrazione Irpef del 19% sulle spese di affitto, calcolata su un importo massimo di 2.633 euro annui.
In termini pratici, chi sostiene una spesa di almeno 220 euro al mese può recuperare circa 500 euro l’anno. Il bonus è riservato esclusivamente agli studenti universitari iscritti ad atenei pubblici o privati, mentre sono esclusi master, corsi di specializzazione e dottorati.
Tra i requisiti fondamentali rientrano:
- distanza minima di 100 chilometri tra il Comune di residenza e l’università;
- contratto di locazione regolarmente registrato;
- domicilio trasferito nell’abitazione affittata.
Bonus affitto per neoassunti: cosa cambia nel 2026
Non viene invece rinnovato nel 2026 il bonus affitto per i lavoratori neoassunti, introdotto negli anni precedenti come fringe benefit esentasse fino a 5.000 euro annui. L’agevolazione era destinata ai dipendenti che si trasferivano ad almeno 100 chilometri dal Comune di residenza per motivi di lavoro, con un reddito massimo di 35.000 euro.
La misura resta valida solo per le assunzioni effettuate nel 2024 e nel 2025, dal momento che il beneficio ha una durata massima di due anni dall’assunzione. Per le nuove assunzioni del 2026, quindi, non sarà possibile accedere a questo incentivo.
Bonus affitti 2026: cosa sapere
Nel complesso, i bonus affitti 2026 rappresentano ancora uno strumento importante per giovani, studenti e famiglie a basso reddito, ma restano vincolati a requisiti stringenti. Prima di presentare la dichiarazione dei redditi è fondamentale verificare attentamente le condizioni di accesso, per evitare errori e sfruttare al meglio le detrazioni disponibili.







