Momenti di forte allarme a Bracciano, alle porte di Roma, dove un uomo di 60 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di detenzione illegale di armi comuni da sparo, alterazione di armi e danneggiamento. L’uomo, cittadino polacco e incensurato, sparava dalla finestra della propria abitazione, colpendo automobili in transito, vetri, infissi e muri di altre case.
Spari dalla finestra, cittadini terrorizzati
Da settimane erano arrivate numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per danni alle proprietà e per il rischio alla sicurezza pubblica. Diverse denunce riguardavano auto colpite mentre erano in movimento, raggiunte da proiettili compatibili, secondo i primi accertamenti, con armi ad aria compressa di elevata potenza.
Le indagini dei carabinieri
I carabinieri hanno avviato un’attenta attività investigativa, monitorando la zona e ricostruendo le traiettorie degli spari. L’analisi ha permesso di perimetrare le abitazioni sospette e di individuare con precisione la finestra da cui partivano i colpi.
Dopo ripetuti inviti ad aprire la porta, l’uomo ha consentito l’accesso ai militari, che hanno dato il via a una perquisizione dell’appartamento.
Scoperto un arsenale in casa
All’interno dell’abitazione è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale, con strumenti predisposti per il tiro di precisione e un tavolo posizionato in cucina, ritenuto il punto da cui l’uomo sparava verso l’esterno. I carabinieri hanno sequestrato sei armi, alcune delle quali sottoposte ad accertamenti balistici.
Almeno tre delle armi sequestrate avrebbero una potenza compresa tra i 40 e i 50 joule, un valore nettamente superiore al limite di legge di 7,5 joule consentito per la detenzione legale.
Arresti domiciliari per il 60enne
Alla luce delle prove raccolte, il 60enne è stato arrestato e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica degli episodi e verificare eventuali ulteriori responsabilità.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei centri abitati e sull’uso illecito di armi ad aria compressa modificate, potenzialmente molto pericolose anche a distanza.






