Aggressione in pieno orario scolastico in un istituto superiore di Foggia, dove un padre si è introdotto nell’edificio e ha colpito con uno schiaffo un docente di lingue e letterature straniere davanti agli studenti. L’episodio sarebbe scaturito da un rimprovero rivolto dall’insegnante a una studentessa di 14 anni.
La telefonata e l’irruzione a scuola
Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato durante la mattinata, quando il professore ha richiamato l’alunna per motivi disciplinari. La ragazza avrebbe immediatamente contattato il padre per raccontare l’accaduto.
Poco dopo, l’uomo si è presentato davanti ai cancelli della scuola. Per entrare nell’istituto avrebbe approfittato dell’ingresso di un altro genitore, riuscendo così a eludere temporaneamente la sorveglianza e a raggiungere l’aula della figlia.
Lo schiaffo davanti agli studenti
Una volta in classe, il padre avrebbe avuto un acceso confronto verbale con il docente. In pochi istanti la situazione è degenerata: l’uomo ha colpito l’insegnante con un violento schiaffo al volto, sotto gli occhi increduli di studentesse e studenti.
Nonostante la presenza di collaboratori scolastici nei corridoi, l’aggressore è riuscito ad allontanarsi subito dopo il gesto.
Docente in ospedale, indagini in corso
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118. Il professore è stato trasportato in ospedale per accertamenti e dimesso con una prognosi di sette giorni per le lesioni riportate.
I militari hanno avviato le indagini per identificare formalmente il responsabile, che rischia conseguenze penali per l’aggressione.
La posizione della scuola
La dirigenza scolastica ha espresso preoccupazione per quanto accaduto, sottolineando la gravità dell’episodio e l’impatto emotivo sugli studenti presenti in aula. Sono stati annunciati percorsi di supporto per alunni e famiglie, oltre a misure per rafforzare la tutela del personale e la sicurezza dell’istituto.
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle scuole e sul rispetto del ruolo degli insegnanti, sempre più spesso al centro di tensioni tra famiglie e istituzioni scolastiche.







