Una forte scossa di terremoto in Russia è stata registrata alle 03:58 locali del 16 febbraio (le 16:58 italiane del 15 febbraio), interessando l’area delle Isole Curili, arcipelago situato tra la penisola della Kamchatka e il Giappone.
Secondo i dati ufficiali dei sismografi, il sisma ha raggiunto una magnitudo 6.1, con epicentro localizzato in mare a circa 284 chilometri a sud-sudovest di Severo-Kurilsk. La profondità stimata è di 30 chilometri, un valore che colloca l’evento tra i terremoti a profondità intermedia, potenzialmente avvertibili anche a grande distanza.
Dati e mappe del sisma
Le rilevazioni strumentali indicano che il terremoto alle Isole Curili si è verificato in una zona ad alta attività sismica, lungo la cosiddetta “Cintura di Fuoco del Pacifico”, una delle aree geologicamente più attive al mondo.
Le mappe sismiche mostrano un epicentro marittimo, fattore che ha contribuito a ridurre l’impatto diretto sulle aree abitate. Al momento, non risultano danni a persone o edifici, né sono state diffuse allerte particolari.
Le autorità locali e i centri di monitoraggio continuano a seguire l’evoluzione della situazione, mentre restano sotto osservazione eventuali repliche nelle prossime ore.







