Un terremoto in Grecia è stato registrato nella tarda serata di ieri nel Sud del Paese, con epicentro nel Peloponneso, una delle aree a più alta sismicità del Mediterraneo. Secondo i dati INGV, la scossa ha raggiunto una magnitudo mb 4.6 ed è stata rilevata alle 23:57 ora italiana (00:57 ora locale).
L’evento si è verificato a una profondità di 46 km, un dato che indica un sisma di tipo intermedio, legato ai complessi movimenti tettonici dell’area.
I dati del sisma
Il terremoto è stato localizzato nel Sud della Grecia, nella regione del Peloponneso, zona frequentemente interessata da attività sismica.
- Magnitudo: 4.6 mb
- Orario: 23:57 (ora italiana) – 00:57 (ora locale)
- Profondità: 46 km
- Area epicentrale: Peloponneso meridionale
Al momento non si segnalano danni rilevanti a persone o strutture, ma la scossa è stata avvertita distintamente in diverse località dell’area.
Perché il Peloponneso è un’area sismica
I terremoti nel Peloponneso sono causati dalla complessa interazione tra le placche tettoniche nel Mediterraneo orientale, una delle zone più attive d’Europa dal punto di vista geologico.
Alla base dell’attività sismica c’è la subduzione della placca africana, che scivola sotto la microplacca ellenica (parte della placca euroasiatica) con una velocità stimata di circa 3-4 centimetri l’anno.
Questo processo avviene lungo una grande struttura geologica nota come Arco Ellenico, che si estende proprio a Sud del Peloponneso e rappresenta uno dei principali sistemi di subduzione del continente europeo.
Un’area tra le più attive del Mediterraneo
L’interazione tra le placche genera accumulo di energia che viene periodicamente rilasciata sotto forma di scosse sismiche, anche di forte intensità. Per questo motivo la Grecia meridionale è considerata una delle regioni con il più alto rischio sismico in Europa.
Le autorità monitorano costantemente l’area attraverso reti sismiche nazionali e internazionali, mentre gli esperti invitano alla prudenza in caso di eventuali repliche nelle prossime ore.







