Da febbraio 2026 arrivano gli aumenti dell’Assegno Unico Universale, con importi rivalutati dell’1,4% in base all’inflazione, come comunicato dall’Inps. Le famiglie vedranno quindi un incremento automatico delle somme spettanti, ma per ottenere l’importo pieno sarà fondamentale aggiornare l’Isee 2026.
Ecco tutte le novità su importi, fasce Isee, maggiorazioni e date di pagamento.
Nuovi importi Assegno Unico 2026
Con la rivalutazione, cambiano le soglie Isee e gli importi base:
- Prima fascia Isee: fino a 17.468,51 euro
- Fasce intermedie fino a 46.582,71 euro
- Oltre tale soglia spetta l’importo minimo
L’importo massimo mensile passa da 201 euro a 203,8 euro per ciascun figlio nella prima fascia.
L’importo minimo sale invece a 58,5 euro.
Anche chi si trovava nelle fasce più alte riceverà un piccolo aumento automatico.
Le maggiorazioni confermate
Oltre agli importi base, restano attive diverse maggiorazioni automatiche:
- +50% per figli sotto un anno di età
- +50% per ciascun figlio tra 1 e 3 anni nelle famiglie con almeno tre figli e Isee fino a 46.582,71 euro
- 150 euro al mese forfettari per nuclei con quattro o più figli
- Maggiorazioni per figli con disabilità
- Bonus per madri under 21
- Incentivo per il secondo percettore di reddito, variabile in base all’Isee
Isee 2026: cosa cambia da marzo
Per la mensilità di febbraio l’importo sarà calcolato con l’Isee valido al 31 dicembre 2025.
Da marzo 2026, invece, entrerà in vigore il nuovo Isee 2026, che determinerà l’importo aggiornato e le eventuali maggiorazioni.
Chi non presenta la nuova DSU continuerà a ricevere l’assegno, ma con l’importo minimo. È possibile aggiornare l’Isee entro il 30 giugno 2026: in tal caso l’Inps effettuerà il ricalcolo retroattivo da marzo e verserà gli arretrati.
La dichiarazione può essere presentata tramite:
- Portale unico ISEE (DSU precompilata)
- App INPS Mobile
- Caf e intermediari abilitati
Non serve fare una nuova domanda
L’Inps ha chiarito che non è necessario presentare una nuova domanda se quella precedente risulta già “accolta”.
Bisogna però comunicare eventuali variazioni, come:
- Nascita di un figlio
- Raggiungimento della maggiore età
- Cambiamenti nella composizione del nucleo familiare
Solo in caso di domanda decaduta, respinta o revocata sarà necessario inoltrarne una nuova.
Quando vengono pagati gli importi
Le date di pagamento di febbraio 2026 sono fissate tra il 19 e il 20 del mese.
Gli adeguamenti relativi a gennaio saranno corrisposti a partire da marzo, insieme al ricalcolo legato al nuovo Isee per chi lo avrà già aggiornato.
Anche senza Isee aggiornato, l’Assegno Unico continuerà a essere erogato per garantire continuità, ma con importo ridotto fino alla presentazione della nuova dichiarazione.







