Attimi di forte apprensione nel pomeriggio di giovedì 19 febbraio a Venezia, dove un furgone carico di abbigliamento è finito nel canale Colombuola, nell’area del Tronchetto. Il mezzo, secondo le prime verifiche, sarebbe stato lasciato senza freno a mano e potrebbe essere stato spinto in acqua dalle raffiche di bora.
Fortunatamente il conducente era già sceso dal veicolo prima della caduta e ha potuto lanciare immediatamente l’allarme. Non si registrano feriti.
L’intervento dei vigili del fuoco e dei sommozzatori
Sul posto sono intervenuti rapidamente i vigili del fuoco, con una squadra ordinaria, i sommozzatori e l’autogru. Le operazioni di recupero si sono rivelate complesse: i sommozzatori hanno utilizzato palloni di sollevamento per riportare il mezzo in galleggiamento, consentendone il traino verso un punto sicuro per il successivo sollevamento a terra.
Al termine dell’intervento, il furgone sarà sottoposto a verifiche tecniche, mentre le autorità stanno accertando le responsabilità e ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto.
Disagi alla navigazione e linee di trasporto modificate
L’incidente ha avuto pesanti ripercussioni sul traffico marittimo e sul servizio di trasporto pubblico locale. Per consentire le operazioni in sicurezza, sono state disposte modifiche temporanee alle linee, con limitazioni e variazioni di percorso per diverse corse.
I rallentamenti hanno provocato disagi a residenti e turisti, con affollamenti alle fermate e tempi di percorrenza più lunghi, soprattutto nelle ore di punta.
L’episodio riaccende così il dibattito sulla sicurezza del trasporto merci a Venezia, in una città dove logistica e navigazione rappresentano un nodo cruciale per la vita quotidiana.







