È stato ritrovato nelle acque del porto il corpo senza vita di un 20enne, scomparso dopo aver aggredito la madre al culmine di una lite. Il giovane si sarebbe gettato dal molo sud, come documentato dalle telecamere di videosorveglianza, senza più riemergere.
Le ricerche, scattate nel pomeriggio di sabato, hanno coinvolto carabinieri, polizia, vigili del fuoco e guardia costiera, con l’ausilio di droni e sommozzatori. Il cadavere è stato individuato intorno alle 11.30 nelle acque dell’area portuale.
L’aggressione in casa e la fuga verso la costa
Secondo la ricostruzione, tutto sarebbe iniziato venerdì sera con una violenta lite in famiglia. Il giovane avrebbe colpito la madre con pugni, lasciandola priva di sensi sul pavimento del bagno. Le urla avrebbero attirato l’attenzione del padre e dei vicini.
L’uomo, rientrato in casa, avrebbe trovato la moglie a terra e chiamato immediatamente i soccorsi. La donna è ora ricoverata all’ospedale, con lesioni al volto e alla mandibola. È sedata ma non sarebbe in pericolo di vita.
Nel frattempo il 20enne si sarebbe allontanato a bordo della propria auto, dirigendosi verso la costa.
Le immagini e il tragico epilogo
Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso il veicolo mentre entrava nell’area del porto. In un secondo filmato si vede il giovane lanciarsi dal molo sud, senza più riemergere.
Le operazioni di ricerca sono proseguite per tutta la notte e la mattinata successiva, fino al ritrovamento del corpo. Restano da chiarire le cause alla base della lite e del gesto che ha portato al tragico epilogo.







