Paura in un istituto professionale di Gela, in provincia di Caltanissetta, dove uno studente di 15 anni è stato colpito alla testa con un martello da un compagno di scuola. L’aggressione è avvenuta al termine della ricreazione ed è stata interrotta dall’intervento di un docente, rimasto a sua volta coinvolto nella colluttazione.
Il ragazzo ferito è stato trasportato all’ospedale per le cure del caso: ha riportato ferite alla testa con cinque punti di sutura. Anche l’insegnante è stato medicato, senza conseguenze gravi.
Il piano e le tensioni tra i due studenti
Secondo quanto emerso dalle prime indagini della polizia, tra i due ragazzi ci sarebbero stati rapporti tesi e reciproche offese da tempo.
L’aggressore avrebbe portato il martello da casa, nascondendolo nello zaino. Avrebbe inoltre chiesto di poter uscire in anticipo dall’istituto e un familiare lo stava attendendo all’esterno della scuola. Agli investigatori avrebbe riferito di aver agito in seguito a insulti subiti.
L’arma è stata sequestrata. Al momento non risultano misure cautelari adottate nei confronti del minore.
Decisivo l’intervento dei docenti
L’intervento tempestivo di un insegnante ha evitato conseguenze più gravi. Un’altra docente, richiamata dalle urla, ha raccontato che il collega ha cercato immediatamente di bloccare il giovane aggressore.
La comunità scolastica è rimasta profondamente scossa dall’episodio, mentre le forze dell’ordine stanno ricostruendo l’esatta dinamica dei fatti e il contesto in cui è maturata l’aggressione.
Il tema del bullismo
Dalle prime ricostruzioni emergerebbe un possibile collegamento con episodi di bullismo, circostanza che sarà approfondita dagli inquirenti. Le istituzioni regionali hanno espresso vicinanza al ragazzo ferito, al docente intervenuto e all’intera scuola, ribadendo l’impegno nel contrasto alla violenza tra i giovani.







