Un pomeriggio che doveva scorrere come tanti altri si è trasformato in tragedia nel cuore di Milano. Intorno alle 16 del 27 febbraio, un tram della linea 9 è deragliato in viale Vittorio Veneto, terminando la propria corsa contro la facciata di un edificio e travolgendo diversi passanti. Il bilancio è pesantissimo: due vittime e 49 persone ferite.
Incidente tram a Milano: cosa è successo in viale Vittorio Veneto
Il convoglio stava viaggiando da piazza Repubblica verso Porta Venezia quando, per cause ancora in fase di accertamento, è uscito dai binari all’altezza dell’incrocio con via Lazzaretto. Alcune persone sono rimaste incastrate sotto il mezzo, che ha sfondato la vetrina di un negozio prima di fermarsi.
Secondo le prime ricostruzioni, il tram procedeva a velocità sostenuta. Non è escluso che il conducente abbia tentato una manovra improvvisa per evitare un ostacolo, ma tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è anche quella di un malore.
I soccorsi: 13 ambulanze e cinque mezzi dei vigili del fuoco
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco con cinque mezzi e il personale sanitario inviato da Agenzia regionale emergenza urgenza, che ha disposto l’invio di 13 ambulanze in codice rosso. Presenti anche gli agenti della Questura e la polizia locale.
I feriti sono stati distribuiti tra diversi ospedali cittadini. Due persone sono state trasportate in condizioni gravissime, mentre la maggior parte ha riportato traumi di media e lieve entità.
Le vittime dell’incidente
A perdere la vita sono stati un uomo italiano di 60 anni, residente a Rozzano, recuperato senza vita sotto il tram, e un uomo di 56 anni di origine senegalese, che si trovava a bordo del mezzo ed era stato inizialmente soccorso in condizioni critiche.
Le autopsie saranno disposte nelle prossime ore per chiarire con precisione le cause del decesso.
Indagini per omicidio colposo e lesioni colpose
Verrà aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose.
Gli accertamenti si concentrano in particolare sullo scambio dei binari nel punto in cui si intersecano due linee. Saranno effettuate analisi tecniche e cinematiche per comprendere la dinamica esatta dell’incidente. Il conducente del tram, al momento ricoverato in ospedale, sarà ascoltato non appena le sue condizioni lo permetteranno.
Il mezzo coinvolto e possibili elementi chiave
Il convoglio coinvolto nell’incidente appartiene alla nuova generazione Tramlink, realizzata da Stadler Valencia e introdotta di recente nella rete del trasporto pubblico milanese. Si tratta di un mezzo bidirezionale, progettato per viaggiare in entrambi i sensi di marcia senza necessità di inversione, una caratteristica che ne aumenta la flessibilità operativa e la gestione delle linee.
Secondo quanto emerso nelle prime ore successive al deragliamento, il tram era entrato in servizio da poco tempo e la dinamica dell’impatto sarebbe stata ripresa dalla dash cam di un tassista di passaggio. Le immagini potrebbero fornire elementi fondamentali per ricostruire con precisione quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità.
L’intera città resta scossa da quanto accaduto. In attesa che le indagini stabiliscano le cause del deragliamento del tram a Milano, rimane il dolore per le due vittime e per le decine di feriti coinvolti in uno degli incidenti più gravi degli ultimi anni nel trasporto pubblico milanese.







