Avrebbe investito tre ciclisti in appena dodici minuti, per poi presentarsi spontaneamente in questura e confessare. Una donna di 48 anni è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio plurimo dopo la drammatica sequenza di investimenti avvenuta la sera del 27 febbraio a Vigevano, in provincia di Pavia.
La comunità è sotto shock, mentre uno dei feriti resta ricoverato in condizioni critiche.
La sequenza degli investimenti
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna era alla guida del proprio pick-up quando, ha travolto un barista 49enne residente in città. L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale, dove si trova ricoverato in Rianimazione con lesioni gravi al torace e all’addome e prognosi riservata.
Subito dopo, senza fermarsi, avrebbe colpito una 18enne in corso Milano, urtandola con lo specchietto dell’auto e facendola cadere sull’asfalto. La giovane è stata ricoverata nello stesso ospedale, ma non è in pericolo di vita.
Pochi minuti più tardi un 51enne è stato a sua volta investito. L’uomo è riuscito a evitare conseguenze peggiori scansandosi all’ultimo istante. È stato lui a lanciare l’allarme prima di recarsi autonomamente in ospedale, dove è stato medicato e dimesso con cinque giorni di prognosi.
Durante la corsa del veicolo sarebbero state danneggiate anche diverse auto parcheggiate lungo la strada.
La fuga e la confessione in questura
Dopo gli investimenti, la donna si è allontanata in direzione di Pavia. Circa due ore più tardi si è presentata spontaneamente alla questura, parcheggiando il suv bianco nei pressi dell’ingresso.
Una pattuglia della squadra volante, che aveva già ricevuto la segnalazione del veicolo, l’ha intercettata mentre stava parcheggiando. Agli agenti avrebbe dichiarato di voler costituirsi, confessando quanto accaduto.
«Li ho investiti perché sono stufa, mi perseguitano da tempo», avrebbe detto inizialmente, parlando di insulti e prese in giro continue. In un secondo momento avrebbe però ritrattato, sostenendo di aver avuto un malore improvviso.
Il precedente e la richiesta di perizia psichiatrica
A carico della 48enne risulta un precedente per lesioni gravissime risalente al 2004. Attualmente si trova detenuta nel carcere e comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pavia per l’udienza di convalida.
E’ stata richiesta una perizia psichiatrica per valutare le condizioni della donna, che avrebbe ribadito di sentirsi perseguitata da anni.
Movente ancora da chiarire
Resta da comprendere cosa abbia spinto la donna a colpire tre persone che, secondo quanto emerso finora, non conosceva. L’inchiesta della Procura dovrà chiarire nel dettaglio dinamica, responsabilità e movente di una vicenda che, in poco più di dieci minuti, ha trasformato una serata ordinaria in un grave caso giudiziario.
Intanto Vigevano attende con apprensione aggiornamenti sulle condizioni del 49enne, ancora in lotta tra la vita e la morte.







