L’assegno unico e universale di marzo 2026 sarà accreditato ai beneficiari tra giovedì 19 e venerdì 20 marzo. In alcuni casi il pagamento potrebbe arrivare con qualche giorno di ritardo, soprattutto per chi ha presentato la domanda soltanto nel mese precedente, ma comunque entro il 31 marzo.
Molti beneficiari potrebbero però ricevere un importo diverso rispetto alle attese. In alcuni casi la cifra sarà più alta, in altri più bassa. A incidere sono principalmente l’aggiornamento dell’Isee, la rivalutazione legata all’inflazione e gli arretrati relativi ai mesi precedenti.
Assegno unico marzo 2026: importo legato all’Isee
Per ottenere l’assegno unico parametrato al reddito, era necessario presentare l’Isee aggiornato entro il 28 febbraio 2026. Chi non ha rispettato questa scadenza riceverà l’importo minimo previsto dalla normativa.
Nel dettaglio:
- 58,30 euro per ogni figlio minorenne
- 29,10 euro per ogni figlio maggiorenne fino a 21 anni
Questo non significa però che l’importo resterà minimo per tutto l’anno. È ancora possibile presentare l’Isee aggiornato entro il 30 giugno 2026. In questo caso l’Inps effettuerà i ricalcoli nei mesi successivi, adeguando l’importo spettante.
I ricalcoli dell’Inps in base al nuovo Isee
Per le famiglie che hanno già presentato l’Isee aggiornato, l’importo dell’assegno unico può variare rispetto allo scorso anno.
Le situazioni possibili sono due:
- Isee più alto rispetto al 2025: l’importo dell’assegno potrebbe diminuire
- Isee più basso rispetto al 2025: l’importo dell’assegno potrebbe aumentare
L’ammontare finale dipende infatti dal reddito familiare e dalla composizione del nucleo.
Rivalutazione 2026 e arretrati
Sugli importi dell’assegno unico 2026 incide anche la rivalutazione dell’1,4%, applicata in base al tasso di inflazione calcolato dall’Istat.
Gli adeguamenti sono stati introdotti a partire da febbraio 2026, ma nel pagamento di marzo potrebbero arrivare anche gli arretrati relativi alla mensilità di gennaio, con un importo leggermente più alto per alcuni beneficiari.
Quanto spetta per ogni figlio
L’importo dell’assegno unico e universale varia principalmente in base all’Isee e all’età dei figli.
Per il 2026 gli importi base prevedono:
- fino a 203,80 euro per ogni figlio minorenne con Isee fino a 17.468,51 euro
- minimo 58,30 euro per figlio minorenne senza Isee o con Isee pari o superiore a 46.582,71 euro
A queste cifre possono aggiungersi maggiorazioni specifiche, ad esempio per:
- famiglie con più di due figli
- madri con meno di 21 anni
- figli con disabilità
- figli sotto l’anno di età
- figli tra uno e tre anni nelle famiglie numerose
Come viene pagato l’assegno unico
L’assegno unico Inps viene erogato tramite accredito diretto su uno dei seguenti strumenti di pagamento:
- conto corrente bancario o postale
- libretto di risparmio con IBAN
- carta di debito o credito con IBAN
- bonifico domiciliato presso gli uffici postali
L’accredito avviene mensilmente e l’importo viene determinato sulla base dell’Isee, dell’età dei figli e della composizione del nucleo familiare.







