Nella notte tra il 9 e il 10 marzo 2026 una scossa di terremoto di magnitudo 5.9 è stata registrata nel Mar Tirreno al largo della costa campana, facendo percepire vibrazioni in diverse regioni d’Italia. Nonostante l’intensità del sisma, non sono stati segnalati danni, soprattutto grazie alla grande profondità alla quale si è verificato.
Il terremoto è avvenuto poco dopo la mezzanotte ed è stato localizzato a circa 414 chilometri di profondità, un valore molto più elevato rispetto alla maggior parte dei terremoti che colpiscono il territorio italiano.
Un terremoto eccezionalmente profondo
La particolarità dell’evento riguarda proprio la profondità dell’ipocentro. In Italia la maggior parte dei terremoti avviene nei primi chilometri della crosta terrestre, mentre questo sisma si è originato molto più in basso, nel mantello terrestre.
Si tratta di fenomeni relativamente rari, che si verificano quando le tensioni accumulate nelle profondità della Terra si liberano improvvisamente.
Perché il terremoto è stato avvertito in tutta Italia
Nonostante la profondità eccezionale, le onde sismiche generate dal terremoto hanno viaggiato per centinaia di chilometri, permettendo alla scossa di essere percepita in numerose zone della Penisola.
Le vibrazioni sono state avvertite soprattutto all’interno degli edifici, con una sensazione simile a un leggero tremolio o al passaggio di un mezzo pesante.
Nessun danno grazie alla profondità
La grande profondità ha però ridotto l’impatto del sisma sulla superficie. Durante il lungo percorso verso l’alto, infatti, l’energia delle onde sismiche tende a disperdersi, diminuendo il loro potenziale distruttivo.
Per questo motivo la scossa, pur essendo stata avvertita in molte aree del Paese, non ha provocato danni rilevanti.






