Un 26enne della provincia di Venezia è stato sottoposto alla misura del braccialetto elettronico con l’accusa di stalking nei confronti di un ex professore delle scuole superiori. Il giovane, già condannato in passato, avrebbe ripreso a minacciare e insultare il docente attraverso chat, social network e piattaforme online, rendendo necessario un nuovo intervento delle forze dell’ordine.
Una vicenda iniziata anni fa
I fatti risalgono a circa otto anni fa, quando il ragazzo frequentava un istituto superiore del territorio. La bocciatura scolastica lo aveva costretto a ripetere l’anno, episodio che avrebbe generato un forte risentimento nei confronti dell’insegnante.
Dopo aver terminato il percorso di studi, il giovane avrebbe iniziato a perseguitare il professore sul web, inviando messaggi offensivi e minacciosi in modo ripetuto. Gli episodi si sarebbero limitati a violenze verbali e digitali, senza contatti diretti con la vittima.
La prima denuncia e la ripresa dello stalking
Nel 2023 era stata presentata una prima denuncia. In quell’occasione il giudice aveva disposto l’obbligo di allontanamento, senza ricorrere a misure più restrittive. Tuttavia, all’inizio del 2026, il 26enne avrebbe ripreso le condotte persecutorie, spingendo il docente a presentare una nuova querela.
Dopo gli accertamenti, i militari hanno notificato al giovane:
- il divieto di comunicare con l’insegnante in qualsiasi forma
- il divieto di frequentare gli stessi luoghi della persona offesa
- l’applicazione del braccialetto elettronico per prevenire un possibile aggravarsi della situazione
Preoccupazione nel mondo della scuola
Il caso riporta l’attenzione sul tema del disagio giovanile e delle persecuzioni online, fenomeni che preoccupano sempre più il settore dell’istruzione. Secondo rappresentanti del mondo scolastico, episodi di ossessione e comportamenti persecutori tra i giovani stanno diventando più frequenti, con il rischio di un’escalation nel tempo.






