Una forte scossa di terremoto in Grecia è stata registrata alle 21:08 ora locale (20:08 in Italia) nella giornata di mercoledì 25 marzo. I sismografi hanno rilevato un evento di magnitudo 5, con epicentro localizzato a circa 10 km a est di Ouranoupolis, nella Penisola Calcidica, nel nord-est del Paese.
Il sisma si è verificato a una profondità di 9 km, un valore relativamente superficiale che può rendere la scossa più percepibile dalla popolazione. Al momento, non risultano danni a persone o edifici.
Il contesto geodinamico dell’Egeo
Per comprendere la sismicità della Grecia, è fondamentale analizzare il contesto del Mar Egeo, una delle aree più attive dal punto di vista tettonico in Europa.
Qui si incontrano la placca africana e la placca eurasiatica, con la microplacca egea che agisce come zona di transizione. La placca africana si muove verso nord e scivola sotto quella eurasiatica, generando una continua accumulazione di energia.
Questa energia viene rilasciata attraverso:
- sistemi di faglie attive
- fenomeni di subduzione
- processi di deformazione crostale
La Penisola Calcidica: area sismica attiva ma meno nota
La Penisola Calcidica è caratterizzata da un sistema di faglie attive meno conosciuto rispetto ad altre zone della Grecia, ma comunque significativo.
Si tratta di una zona geologicamente complessa, dove le tensioni non si concentrano in un unico punto ma si distribuiscono in modo diffuso. Questo comporta:
- terremoti frequenti
- magnitudo generalmente moderata
- attività sismica costante nel tempo







