Un nuovo inquietante caso di isolamento sociale scuote la Sicilia. La Polizia giudiziaria della Procura dei minorenni di Palermo è intervenuta a Gibilmanna, nei pressi di Cefalù, per allontanare due bambini di 7 e 11 anni da una comunità alternativa. I minori, uno di nazionalità italiana e l’altro tedesca, vivevano da mesi tra la fitta vegetazione insieme alle rispettive madri, in un contesto che ha fatto scattare l’immediato protocollo di protezione.
Materassi a terra e isolamento didattico: la vita nella comune
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla procuratrice Claudia Caramanna, le condizioni di vita dei due piccoli erano ai limiti della sussistenza. I bambini dormivano su materassini gonfiabili, non frequentavano alcun istituto scolastico e non risultavano vaccinati. La comunità, composta da circa quindici persone di diverse nazionalità, si era stabilita in alcune villette in affitto nella zona boschiva, seguendo i dettami di un uomo carismatico descritto dagli inquirenti come un “santone” tedesco.
L’intervento della Procura e il trasferimento dei minori
L’operazione è scattata nella mattinata di mercoledì 25 marzo 2026. Su disposizione del Tribunale per i minorenni, i due bambini sono stati trasferiti insieme alle madri presso l’abitazione di alcuni parenti di una delle donne, considerata un ambiente più idoneo e sicuro. Nel frattempo, la Procura ha aperto un fascicolo d’indagine per fare luce su eventuali reati commessi all’interno della comunità e verificare le responsabilità del leader del gruppo. L’obiettivo primario resta il reinserimento sociale e la garanzia del diritto all’istruzione e alla salute per i due minori.






