Scene di panico nella mattinata di venerdì alla casa dello studente a Sassari, dove un 23enne ha dato in escandescenze, lanciando oggetti dalla struttura, accoltellando il custode e infine gettandosi nel vuoto dal tetto dell’edificio. Il giovane è stato ricoverato in condizioni gravissime e in pericolo di vita, mentre il vigilante, ferito alla gola, non sarebbe in pericolo.
Cosa è successo: escalation di violenza in pochi minuti
L’allarme è scattato intorno alle 9:30, quando alcuni residenti hanno notato un ragazzo lanciare oggetti elettronici come pc e cellulare dalla struttura universitaria. Le urla e il comportamento fuori controllo hanno spinto i presenti a chiedere l’intervento del personale interno.
Il custode, un 33enne, ha tentato di calmare il giovane, ma la situazione è precipitata rapidamente: il 23enne ha estratto una lama e lo ha colpito alla gola, per poi salire sul tetto dell’edificio e lanciarsi nel vuoto davanti ai passanti.
I soccorsi: condizioni critiche per il 23enne
Dopo la caduta, il ragazzo è rimasto a terra privo di sensi ed è stato soccorso dal personale del 118. Trasportato d’urgenza all’ospedale, è stato ricoverato in codice rosso con prognosi riservata.
Anche il custode è stato trasferito in ospedale: ha riportato una ferita seria alla gola, ma i medici hanno escluso il rischio di vita.
Indagini in corso: ancora ignote le cause
Sul posto è intervenuta la polizia, che ha avviato le indagini per chiarire la dinamica e le motivazioni del gesto. Al momento non è chiaro cosa abbia scatenato la violenta reazione del giovane.
Secondo alcune testimonianze, nelle ore precedenti all’episodio ci sarebbe stato un tentativo di intrusione in una stanza della residenza da parte del 23enne, segnalato da alcune studentesse.
Un episodio che riaccende l’allarme sicurezza
L’accaduto ha scosso profondamente la comunità universitaria e i residenti della zona, riportando al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nelle residenze studentesche e della gestione delle situazioni di emergenza.







