Paura ad alta quota sul volo Bergamo-Bari: una violenta turbolenza improvvisa ha colpito un Boeing 737-800, causando passeggeri feriti e facendo scattare un’indagine ufficiale per incidente. L’episodio, avvenuto il 26 marzo, ha trasformato un normale collegamento in un’esperienza drammatica.
Il volo e i momenti di panico
Il velivolo era partito dall’aeroporto di Bergamo Orio al Serio diretto a Bari Karol Wojtyła, percorrendo una tratta quotidiana frequentata da turisti e lavoratori. Dopo circa 75 minuti di volo, durante la fase di crociera, l’aereo è stato investito da una turbolenza estremamente violenta.
L’impatto è stato improvviso e destabilizzante: diversi passeggeri sono stati sbalzati dai sedili, riportando ferite di varia entità. Nonostante il caos a bordo, l’equipaggio è riuscito a mantenere il controllo e a completare il volo con un atterraggio regolare a Bari.
Soccorsi immediati e passeggeri feriti
All’arrivo in aeroporto, i passeggeri hanno trovato ad attenderli i mezzi di emergenza e il personale sanitario. Alcuni feriti sono stati assistiti sul posto, mentre almeno un caso ha destato particolare preoccupazione per la gravità delle lesioni.
La minaccia invisibile della turbolenza
La turbolenza, spesso percepita come un fastidio, può trasformarsi in una vera e propria minaccia invisibile. In questo caso, il fenomeno si è verificato in fase di crociera, quando molti passeggeri tendono a slacciare le cinture di sicurezza.
Alcuni tipi di turbolenza, come quella in aria chiara, sono imprevedibili e non rilevabili dai radar, rendendo impossibile un preavviso tempestivo da parte dell’equipaggio.
L’inchiesta tecnica
Gli investigatori analizzeranno i dati della scatola nera, le comunicazioni tra piloti e torre di controllo e le testimonianze dell’equipaggio.
L’obiettivo è ricostruire con precisione i momenti della turbolenza e verificare se tutte le procedure di sicurezza siano state rispettate.







