Una forte scossa di terremoto nel Mar Caspio è stata registrata nella mattinata dell’8 aprile, con una magnitudo di 5.9. Il sisma si è verificato al largo delle coste dell’Azerbaijan ed è stato avvertito chiaramente anche nella capitale Baku e nelle regioni settentrionali dell’Iran.
Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’evento si è verificato alle 11:05 (ora italiana) con un ipocentro a circa 11 km di profondità, una caratteristica che ha reso la scossa particolarmente percepibile.
Al momento non risultano danni a persone o edifici, ma la situazione resta sotto monitoraggio.
Epicentro in mare ma vicino a zone abitate
Le coordinate indicano un epicentro localizzato in mare, nel bacino del Mar Caspio, ma in prossimità di aree densamente popolate.
Le vibrazioni sono state avvertite:
- nella città di Baku
- lungo le coste dell’Iran settentrionale
- in diverse aree del Caucaso meridionale
La profondità ridotta del sisma ha contribuito ad amplificare gli effetti percepiti anche a distanza.
La dinamica tettonica del Mar Caspio
L’evento sismico è legato alla complessa attività geologica della regione. Il Mar Caspio si trova infatti in una zona di intensa interazione tra placche tettoniche.
In particolare:
- la placca Arabica spinge verso nord
- la placca Euroasiatica oppone resistenza
- si genera una forte compressione della crosta terrestre
Questo processo ha dato origine a catene montuose come il Caucaso e l’Alborz, e continua a provocare attività sismica frequente.
Un’area ad alto rischio sismico
Il bacino meridionale del Mar Caspio è considerato una zona geologicamente instabile. Il terremoto odierno sarebbe stato causato dal movimento lungo faglie attive, con rilascio di energia nella crosta superficiale.
La regione presenta una sismicità storica significativa, con eventi anche molto distruttivi.
Monitoraggio e attenzione dopo la scossa
Le autorità e gli istituti di ricerca continuano a monitorare la situazione per verificare eventuali repliche sismiche e possibili conseguenze.
La scossa odierna rappresenta un ulteriore segnale della continua attività geologica in una delle aree più complesse dal punto di vista tettonico.







