Momenti di tensione su un volo di linea internazionale, dove una sigaretta elettronica ha provocato un incendio in cabina, costringendo l’aereo a rientrare pochi minuti dopo il decollo.
L’episodio ha coinvolto un Airbus A320-200, partito dall’aeroporto di Londra Gatwick e diretto a Porto. Il volo è stato interrotto dopo appena 13 minuti, a causa di un forte odore di bruciato avvertito a bordo.
Il rogo nel bagaglio a mano
Secondo la ricostruzione, l’allarme è scattato quando l’equipaggio ha individuato un bagaglio a mano in fiamme nella cappelliera. Le verifiche hanno poi accertato che l’incendio era stato provocato da una sigaretta elettronica difettosa o surriscaldata.
L’intervento rapido dei membri dell’equipaggio ha permesso di spegnere immediatamente le fiamme, evitando conseguenze più gravi per i passeggeri e il velivolo.
Il rientro e i controlli di sicurezza
Dopo aver gestito l’emergenza, i piloti hanno deciso di rientrare all’aeroporto di partenza per motivi di sicurezza. Una volta atterrato, l’aereo è stato sottoposto a controlli approfonditi, mentre i servizi di emergenza erano già pronti sulla pista.
Solo dopo le verifiche tecniche, il velivolo ha ottenuto il via libera per ripartire verso la destinazione, arrivando con un ritardo di circa tre ore.
Disagi e comportamento dei passeggeri
Durante l’emergenza, si sono registrati momenti di disordine a bordo: alcuni passeggeri si sono alzati dai propri posti, ostacolando il corridoio e rendendo più difficili le operazioni.
L’episodio riaccende l’attenzione sui rischi legati alle sigarette elettroniche in aereo, soprattutto quando vengono riposte nei bagagli senza adeguate precauzioni.
Sicurezza aerea e dispositivi elettronici
Le autorità competenti hanno confermato che la causa dell’incendio è stata proprio una e-cigarette presente nel bagaglio a mano. L’evento sottolinea l’importanza di rispettare le norme di sicurezza sui dispositivi elettronici a bordo, in particolare per le batterie al litio.







