Un caso scioccante di maltrattamenti su minore arriva dalla Francia, dove un bambino di 9 anni è stato trovato nudo, denutrito e segregato all’interno di un furgone trasformato in rifugio di fortuna. Il piccolo sarebbe rimasto in quelle condizioni per oltre un anno. Il padre, un uomo di 43 anni, è stato arrestato insieme alla compagna.
La scoperta choc nel cortile privato
Il dramma è emerso a Hagenbach, piccolo comune dell’Alto Reno, dopo la segnalazione di un passante che ha udito lamenti provenire dal veicolo. All’arrivo delle forze dell’ordine, la scena è apparsa subito drammatica: il bambino era raggomitolato tra rifiuti ed escrementi, coperto solo da una coperta.
A causa del prolungato isolamento, il piccolo non era più in grado di camminare autonomamente ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale per ricevere le prime cure.
Le condizioni disumane e il racconto del bambino
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il bambino viveva in condizioni estreme: era costretto a urinare in bottiglie di plastica e a fare i propri bisogni in sacchetti della spazzatura.
Durante l’interrogatorio, il minore ha raccontato che il padre lo avrebbe rinchiuso perché non lo voleva più in casa, dove viveva con la compagna e le altre figlie. L’uomo avrebbe inoltre ipotizzato per lui un ricovero in una struttura psichiatrica, nonostante l’assenza di evidenze mediche.
La confessione del padre: «Volevo proteggerlo»
Il 43enne ha ammesso le proprie responsabilità, dichiarando di aver rinchiuso il figlio nel novembre 2024. Secondo la sua versione, avrebbe agito per “proteggerlo” dalla compagna, che insisteva per farlo ricoverare.
Gli inquirenti hanno però chiarito che non esistono elementi clinici che giustifichino un trattamento sanitario. L’uomo ha inoltre riferito di aver consentito sporadicamente al bambino di uscire dal furgone fino alla primavera del 2025.
Indagini e sviluppi del caso
Il caso è ora al centro di un’indagine per sequestro di persona e maltrattamenti aggravati. Le autorità stanno ricostruendo nel dettaglio la vicenda per accertare tutte le responsabilità e verificare eventuali omissioni.
Il bambino resta ricoverato sotto osservazione, mentre i servizi sociali sono stati attivati per garantirgli assistenza e protezione.







