Dramma nella notte in Puglia, dove si è consumato un femminicidio-suicidio che ha sconvolto la comunità locale. Secondo le prime ricostruzioni, un uomo di 61 anni avrebbe spinto la moglie dal balcone, causandone la morte, per poi gettarsi nel vuoto poco dopo.
I corpi senza vita dei due coniugi sono stati ritrovati uno accanto all’altro, nella zona sottostante l’abitazione, lungo la rampa di accesso ai garage del palazzo in cui vivevano.
La testimonianza della vicina
A fornire un primo racconto di quanto accaduto è stata una vicina di casa, ascoltata dai carabinieri. La donna ha riferito di aver sentito urla provenire dall’appartamento prima di assistere alla caduta della vittima.
Secondo quanto emerso, la coppia sarebbe stata in fase di separazione, elemento che potrebbe essere rilevante per ricostruire il contesto della tragedia.
Indagini in corso
Le forze dell’ordine stanno lavorando per chiarire con precisione la dinamica dei fatti. Al momento, l’ipotesi principale resta quella di un omicidio seguito da suicidio, ma saranno gli accertamenti investigativi a confermare ogni dettaglio.
Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e verificando eventuali precedenti segnali di tensione all’interno della coppia.
Il contesto familiare
La coppia aveva due figli, entrambi adulti, che vivono in città diverse. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire anche la situazione familiare e personale dei due coniugi nelle settimane precedenti al dramma.
L’intera vicenda ha scosso profondamente la comunità, riportando l’attenzione sul tema della violenza domestica e dei segnali che spesso precedono episodi così gravi.







