Nelle prime ore di oggi, 24 aprile 2026, una forte scossa di terremoto ha colpito la Grecia meridionale, con epicentro in mare. Il sisma, registrato alle 06:18 ora locale (05:18 in Italia), ha raggiunto una magnitudo Mwp 5.8, sviluppandosi a una profondità di circa 15 km, quindi classificato come terremoto superficiale.
L’evento sismico è stato chiaramente percepito in diverse aree dell’arcipelago, compreso il Dodecaneso. Le autorità locali hanno avviato verifiche su eventuali danni a edifici e infrastrutture, mentre la protezione civile ellenica resta in stato di allerta per monitorare possibili repliche sismiche.
Origine del sisma e contesto geologico
La scossa si inserisce in un contesto geologico estremamente attivo. L’area interessata fa parte dell’Arco Ellenico, una delle zone a più alta attività sismica del pianeta. Qui avviene il fenomeno della subduzione della placca africana sotto quella euroasiatica, più precisamente sotto la microplacca dell’Egeo.
Questo movimento tettonico, che avanza a una velocità di circa 1 centimetro all’anno, genera una forte compressione lungo le faglie. Quando lo stress accumulato supera la resistenza delle rocce, si libera energia sotto forma di onde sismiche, provocando terremoti anche intensi.
La bassa profondità dell’ipocentro registrata oggi contribuisce ad amplificare la percezione del sisma in superficie e aumenta il rischio di danni strutturali nelle aree prossime all’epicentro.
Monitoraggio e prevenzione
Dopo la scossa di oggi, le autorità continuano a raccogliere dati e segnalazioni. L’attenzione è concentrata sulla possibilità di sciami sismici o ulteriori scosse di assestamento, fenomeni comuni in contesti tettonici attivi.
La combinazione tra prevenzione strutturale, sistemi di monitoraggio avanzati e prontezza operativa della protezione civile rappresenta la principale difesa contro eventi di questo tipo.






