Momenti di grande tensione a Padova, dove un neonato di 9 mesi ha rischiato di soffocare dopo aver ingerito un gioco mentre si trovava in casa. Determinante è stato l’intervento del 118, con un operatore che ha guidato la madre al telefono nelle manovre di disostruzione pediatrica, permettendo di salvare il piccolo prima dell’arrivo dei soccorsi.
La chiamata d’emergenza e le istruzioni decisive
L’allarme è scattato quando la madre si è accorta che il bambino non riusciva più a respirare. In preda al panico, ha contattato la centrale operativa del servizio di emergenza sanitaria, dove un infermiere ha mantenuto la calma e ha iniziato a fornire indicazioni precise e immediate.
Seguendo passo dopo passo le istruzioni, la donna è riuscita a eseguire correttamente le manovre salvavita, liberando le vie aeree del piccolo.
Il bambino torna a respirare prima dei soccorsi
Grazie alla prontezza dell’intervento telefonico, il neonato ha ripreso a respirare autonomamente ancora prima dell’arrivo dell’ambulanza. Quando i sanitari sono giunti sul posto, la situazione era già sotto controllo e il bambino fuori pericolo.
Il valore dell’emergenza sanitaria
L’episodio evidenzia l’importanza della prontezza del sistema di emergenza-urgenza e della preparazione degli operatori, capaci di intervenire anche a distanza in situazioni critiche.
Fondamentale anche il ruolo della madre, che ha mantenuto la lucidità necessaria per seguire le indicazioni ricevute in un momento di forte stress.






