Momenti di terrore nel pomeriggio di venerdì ai Castelli Romani, dove una bambina di 4 anni è stata azzannata al volto da un Golden Retriever, cane di proprietà del nonno. L’episodio si è verificato in una piscina di Cecchina, nel comune di Albano Laziale, dove l’uomo si trovava insieme ai due nipoti.
Secondo una prima ricostruzione, il cane avrebbe reagito a un gesto o a un comportamento della piccola, sferrando un attacco improvviso che le ha causato una grave ferita lacero-contusa al viso.
Trasporto d’urgenza e intervento chirurgico
Dopo l’aggressione, è scattato immediatamente l’allarme. La bambina è stata soccorsa dal 118 e trasportata in codice rosso all’ospedale. Le sue condizioni, apparse subito serie, hanno reso necessario un trasferimento urgente presso l’ospedale pediatrico di Roma.
Qui la piccola è stata sottoposta a un intervento chirurgico per le lesioni riportate. Attualmente è ricoverata in terapia, con prognosi riservata, ma fortunatamente non si trova in rianimazione.
Testimoni sotto shock: cosa avrebbe scatenato l’aggressione
Le persone presenti al momento dell’attacco hanno riferito che il cane potrebbe essere stato infastidito da un movimento della bambina, reagendo in modo violento e imprevedibile. Tuttavia, la dinamica è ancora al vaglio delle autorità, che stanno raccogliendo testimonianze per chiarire con precisione quanto accaduto.
Controlli sul cane e accertamenti della Asl
Dopo l’episodio, è intervenuto il servizio veterinario della Asl, che ha disposto controlli sull’animale. Il cane è stato portato nel canile sanitario, dove resterà in osservazione per circa due settimane.
Non risultano precedenti episodi di aggressività, motivo per cui l’animale è stato temporaneamente riaffidato al proprietario.
Il nonno rischia la denuncia: cosa prevede la legge
La posizione del nonno è ora al centro degli accertamenti. L’uomo potrebbe essere denunciato per omessa custodia dell’animale e lesioni personali. Secondo la normativa vigente, infatti, il cane avrebbe dovuto essere tenuto al guinzaglio e con museruola, soprattutto in un luogo pubblico.
Condizioni della bambina: situazione delicata ma stabile
Nonostante la gravità delle ferite, la bambina non sarebbe in pericolo di vita. Le sue condizioni restano comunque delicate, e i medici monitorano costantemente il decorso post-operatorio.






