Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata registrata martedì 28 aprile, nel Mar Egeo, davanti alle coste della Grecia. Il sisma è avvenuto alle 15:07 italiane (16:07 locali), a circa 12 chilometri di profondità.
L’epicentro è stato localizzato al largo della Grecia settentrionale, in prossimità delle isole Sporadi e della costa di Eubea, nella stessa area colpita da un precedente evento di magnitudo 4.6 avvenuto poche ore prima.
Non si segnalano danni a persone o edifici, ma la sequenza sismica è sotto costante monitoraggio.
Sequenza sismica: due terremoti in poche ore
La scossa più recente arriva a distanza ravvicinata da un altro evento registrato nella stessa giornata, confermando una attività sismica intensa e ravvicinata nella zona.
Questi episodi, seppur di media intensità, evidenziano una fase di movimento della crosta terrestre che interessa l’intero bacino dell’Egeo.
Origine del sisma: area ad alto rischio sismico
Il Mar Egeo è una delle aree più attive dal punto di vista geologico in Europa. Qui si incontrano la placca africana e quella euroasiatica, generando una continua deformazione della crosta.
Questo fenomeno è legato al processo di subduzione, che provoca accumulo di energia e conseguenti terremoti.
Inoltre, la zona risente dell’influenza della faglia nord-anatolica, una delle più attive al mondo, contribuendo alla frequenza degli eventi sismici.
Grecia tra i Paesi più sismici d’Europa
La Grecia è considerata il Paese con la più alta sismicità in Europa, con terremoti frequenti che, nel corso della storia, hanno causato danni significativi.
Eventi passati hanno portato all’introduzione di rigide normative antisismiche, rendendo il territorio più preparato ad affrontare nuove scosse.
Monitoraggio costante della situazione
Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione della situazione per verificare eventuali sviluppi della sequenza sismica. Al momento, i terremoti registrati rientrano in un contesto di attività geologica tipica dell’area.






