Un’incredibile storia di resistenza animale arriva dalle strade della Sicilia, dove un gattino è sopravvissuto a un viaggio di oltre 120 chilometri infilato nel vano motore di un’autovettura. Protagonista della vicenda è una coppia di turisti tedeschi che, dopo aver ritirato una Skoda a noleggio a Palermo, si è diretta verso la provincia di Trapani senza immaginare minimamente l’identità del piccolo passeggero clandestino che viaggiava a pochi centimetri dai pistoni.
Il salvataggio ad alta velocità e l’adozione lampo
La scoperta è avvenuta durante il tragitto, quando i due passeggeri hanno iniziato ad avvertire dei miagolii provenienti dalla parte anteriore del veicolo. Nonostante una sosta immediata, l’estrema compattezza dei componenti meccanici ha reso impossibile l’estrazione del felino sul momento. I turisti hanno così deciso di proseguire la marcia a velocità autostradale fino a raggiungere l’agriturismo prenotato.
Una volta a destinazione, grazie al tempestivo intervento del personale della struttura ricettiva, il micio è stato finalmente liberato dal vano motore sano e salvo. Nonostante il forte stress termico e acustico, l’animale è uscito completamente illeso dalla disavventura. La storia si è conclusa con un ulteriore lieto fine: la responsabile dell’agriturismo ha deciso di adottare il cucciolo.
Perché i gatti si nascondono nei motori delle auto
L’episodio accende i riflettori su un fenomeno molto comune, specialmente nelle aree rurali o nei centri urbani con forte presenza di colonie feline. Il vano motore rappresenta una tana ideale per i gatti randagi e i cuccioli, attirati dal calore residuo del propulsore spento da poco o dalla necessità di trovare un rifugio sicuro contro eventuali predatori.
Il pericolo maggiore si concretizza al momento della partenza: il rumore dell’avviamento e le forti vibrazioni non spingono quasi mai il gatto a scappare verso l’esterno. Al contrario, l’istinto di sopravvivenza lo terrorizza, spingendolo a rannicchiarsi ancora più a fondo tra le cinghie e i collettori, dove rischia di rimanere intrappolato o gravemente ferito durante la marcia.
Come prevenire incidenti e proteggere la vettura
La presenza di un animale nel blocco motorio non è solo una minaccia letale per la fauna, ma costituisce anche un grave rischio di guasto meccanico per l’automobilista. Un corpo estraneo può provocare la rottura delle cinghie di trasmissione, il blocco improvviso delle ventole di raffreddamento o il danneggiamento dei manicotti flessibili, causando danni da migliaia di euro e incidenti ad alta velocità.
Per evitare simili scenari, gli esperti consigliano di adottare tre semplici abitudini prima di mettersi alla guida:
- Tirare due o tre colpi decisi sul cofano con la mano prima di salire a bordo per spaventare l’animale e indurlo a uscire.
- Mettersi in ascolto per qualche secondo prima di girare la chiave, prestando attenzione a piccoli graffi o miagolii soffocati.
- Effettuare un rapido controllo visivo aprendo il cofano se l’auto è rimasta parcheggiata a lungo all’aperto in zone a rischio.







