Un forte terremoto magnitudo 6.9 ha colpito il Nord del Cile, provocando momenti di paura tra la popolazione e l’immediata attivazione dei protocolli di emergenza. La violenta scossa è stata registrata con epicentro a circa 20 chilometri a nord-est della città di Calama, nella regione di Antofagasta.
Il sisma si è verificato alle 17:53 ora locale ed è stato percepito chiaramente in diverse aree del Paese. Secondo quanto riferito, il movimento tellurico ha interessato almeno quattro regioni del nord cileno: Arica e Parinacota, Tarapacá, Antofagasta e Atacama.
Terremoto avvertito in diverse aree del Cile
La forte scossa ha generato apprensione tra i residenti, molti dei quali si sono riversati in strada subito dopo il terremoto. Le autorità locali hanno avviato rapidamente le procedure di sicurezza per verificare eventuali conseguenze su abitazioni, edifici pubblici e reti infrastrutturali.
L’evento sismico è stato monitorato in tempo reale dagli organismi di emergenza cileni, che hanno mantenuto alta l’attenzione nelle ore successive alla scossa.
Escluso il rischio tsunami
Nonostante l’intensità del terremoto, le autorità hanno escluso qualsiasi rischio tsunami lungo le coste del Pacifico e hanno spiegato che le caratteristiche del sisma non risultano compatibili con la formazione di onde anomale.
Controlli e verifiche ancora in corso
Le squadre di emergenza restano operative nelle zone coinvolte dal terremoto per monitorare la situazione e verificare eventuali danni a infrastrutture e servizi essenziali. Al momento non sono stati segnalati danni gravi né vittime, ma i controlli proseguono senza sosta.
Le autorità cilene continuano a mantenere lo stato di allerta per garantire la sicurezza della popolazione e valutare possibili criticità legate alle repliche sismiche.






