Una scossa di terremoto è stata registrata nella tarda serata del 31 maggio 2025 in provincia di Potenza, precisamente nel territorio di Moliterno. Secondo i dati diffusi, l’evento sismico ha raggiunto una magnitudo 2.7 ed è stato rilevato alle ore 23:37.
L’ipocentro, localizzato a una profondità di 13 chilometri, indica un evento di energia contenuta. Nonostante la bassa intensità, il sisma rientra nel quadro della costante attività sismica che interessa l’area dell’Appennino lucano.
Dati del sisma
Il terremoto registrato presenta caratteristiche compatibili con un evento di lieve entità:
- Magnitudo 2.7
- Orario: 23:37
- Profondità: 13 km
- Localizzazione: area di Moliterno
La combinazione tra magnitudo contenuta e profondità intermedia suggerisce un fenomeno generalmente percepibile solo in modo lieve o strumentale, soprattutto nelle aree più vicine all’epicentro.
Profondità e significato
La profondità di 13 km rappresenta un elemento chiave nell’interpretazione del sisma. L’ipocentro è il punto interno alla crosta terrestre in cui si origina la liberazione di energia.
In generale:
- terremoti più superficiali risultano più intensi in superficie
- eventi più profondi tendono a disperdere l’energia
- la percezione dipende dalla distanza dall’epicentro
Nel caso specifico, la scossa viene classificata come un evento di bassa energia, coerente con la sismicità naturale dell’area.
Sismicità dell’area
La provincia di Potenza si trova in un contesto geologico notoriamente attivo. La Basilicata interna è infatti caratterizzata da una sismicità diffusa, con eventi frequenti di bassa e media intensità.
Questo significa che:
- i terremoti sono fenomeni ricorrenti
- l’attività del sottosuolo è costante
- la magnitudo varia nel tempo e nello spazio
Anche eventi come quello registrato oggi contribuiscono al monitoraggio continuo del territorio.
Faglie e contesto geologico
L’area dell’Appennino lucano è interessata da un sistema complesso di faglie attive, fratture della crosta terrestre lungo le quali avvengono movimenti improvvisi.
Questi processi geologici sono il risultato dell’evoluzione della catena appenninica e determinano:
- deformazioni della crosta terrestre
- accumulo e rilascio di energia
- attività sismica ricorrente
In questo contesto, la presenza di scosse di lieve entità è coerente con la dinamica naturale dell’area.
Rischio sismico e prevenzione
Il rischio sismico non dipende esclusivamente dalla magnitudo, ma da un insieme di fattori che includono:
- vulnerabilità degli edifici
- densità abitativa
- caratteristiche geologiche locali
- distanza dall’epicentro
Anche una scossa lieve come quella registrata rappresenta un elemento utile per comprendere l’evoluzione del comportamento sismico dell’area.







