Arrivano nuovi incentivi per la conversione delle auto a gas, introdotti da un recente decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il provvedimento prevede un bonus economico per il retrofit dei veicoli, cioè l’installazione di impianti che permettono di trasformare un’auto a benzina o diesel in un mezzo alimentato a GPL o metano.
L’obiettivo è favorire soluzioni di mobilità più economiche e a minore impatto ambientale, attraverso uno sconto diretto in fattura applicato al momento della conversione.
Incentivi
Il sistema di agevolazioni prevede un contributo immediato al momento dell’intervento: il bonus è pari a 400 euro per la conversione a GPL e sale a 800 euro nel caso di trasformazione a metano.
Il meccanismo è basato su uno sconto in fattura, con rimborso riconosciuto all’installatore e successivo recupero da parte del fornitore attraverso il sistema fiscale.
Requisiti
Possono accedere al bonus per la conversione auto a GPL o metano tutte le vetture private, sia intestate a persone fisiche che giuridiche, purché rientrino nelle categorie Euro 3, Euro 4, Euro 5 ed Euro 6.
La platea potenziale è ampia, considerando che i veicoli Euro 3 sono in circolazione dal 2001, rendendo l’incentivo accessibile a un numero significativo di automobilisti.
Costi
Il retrofit a GPL o metano comporta comunque una spesa iniziale non trascurabile. In media, la conversione a GPL costa tra 1.000 e 2.000 euro, mentre quella a metano varia tra 1.500 e 2.000 euro.
A queste spese si aggiungono i costi periodici di manutenzione obbligatoria:
- Bombola GPL da sostituire ogni 10 anni, con una spesa tra 300 e 900 euro
- Bombola metano da revisionare ogni 5 anni, con costi tra 190 e 440 euro
Risparmio
Nonostante l’investimento iniziale, l’utilizzo di un’auto alimentata a GPL o metano consente un risparmio significativo sui carburanti.
Il vantaggio economico cresce ulteriormente per chi percorre molti chilometri ogni anno, rendendo la conversione una soluzione valutata da un numero crescente di automobilisti.






